Aci di via Secchi, ora qualcosa si muove. Quasi finito l’iter burocratico, poi i lavori

Il rendering del progetto vincitore presentato dagli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani

Reggio Emilia, sta per essere sottoscritto il piano convenzionato col Comune, necessario per far partire il cantiere nel palazzo degradato


REGGIO EMILIA. È ancora fermo ai box – almeno in apparenza – ma, si spera, ancora per poco il progetto di riqualificazione della vecchia sede dell’Aci di via Secchi, che coinvolge anche l’adiacente parcheggio di via Nacchi. Dopo che due anni fa era stato presentato il rendering del progetto vincitore, sta infatti per essere ultimato l’iter amministrativo che porterà alla sottoscrizione del Piano planivolumetrico convenzionato con l’amministrazione comunale cittadina, quale atto conclusivo del Piano operativo comunale. «È un progetto che ci sta a cuore – conferma l’ingegner Marco Franzoni, presidente provinciale dell’Automobile Club d’Italia – e che servirà a vitalizzare un’area importante della città. Speriamo di riuscire a completare in pochi mesi i preliminari di quello che potrà diventare un fiore all’occhiello dei reggiani».

La facciata del palazzo che ospitava la sede Aci

TEMPI ANCORA INCERTI. Impossibile fissare tempi precisi, ma tutto lascia pensare che, nella seconda parte di quest’anno, possano prendere il via i lavori per la realizzazione di un nuovo edificio in sostituzione dei due fabbricati esistenti, entrambi da demolire, con la riqualificazione anche dell’adiacente area a parcheggio. Il pregio dell’opera è che, senza consumare nuovo suolo, riuscirà a creare nuovi spazi da destinare al lavoro e all’attività commerciale. Tutto ciò in pieno centro storico ma in una zona facilmente accessibile per la contiguità con l’area di sosta che a sua volta potrà essere in parte riconfigurata a giardino urbano, generando così un luogo gradevole e coerente con il contesto in cui si trova.

«Si tratta di una operazione – aggiunge Franzoni – che potrà essere equipara al recupero dell’ex Sarcia (trasformata in un centro commerciale che ospita anche il supermercato Esselunga, ddr), un altro esempio del nostro modo di progettare e operare. Priorità del progetto di via Secchi è la creazione di ambienti di lavoro innovativi e in grado di garantire le migliori condizioni ambientali e di comfort per gli occupanti e i fruitori. Una organizzazione degli spazi che rifletta l’evoluzione tecnologica del lavoro e la minimizzazione dei costi».

Il parcheggio retrostante la sede

INVESTITORI CERCANSI. Perché tutto possa decollare in tempi brevi, però, serve anche il concreto interesse di potenziali utilizzatori dell’area, ma pare che qualcosa – anche in tal senso – si stia finalmente muovendo, con qualche contatto che sarebbe già in fase avanzata. A tale proposito non si sbilanciano per ora né il presidente dell’Aci di Reggio né il direttore Cesare Zotti , che continuano il lavoro con la speranza di portarlo a conclusione in tempi rapidi.Nel frattempo l’Aci di Reggio Emilia sta chiamando alla consultazione gli oltre 31mila associati reggiani che dovranno rinnovare, entro la fine di gennaio, sia il Consiglio direttivo che il Collegio dei revisori dei conti, che saranno in carica nel prossimo quadriennio 2019-2023.