Lotteria Italia, in Emilia Romagna vendite in calo del 19,8%

Il record in negativo spetta a Reggio Emilia, domani l'atteso appuntamento con l'estrazione

REGGIO EMILIA. Sono 6 milioni 955mila i biglietti venduti della Lotteria Italia 2018, il 19,1% in meno rispetto all’anno precedente, il dato di quest’anno va a toccare il primato negativo dell’edizione del 2012. In Emilia Romagna sono stati venduti 665.720 biglietti: un dato in calo del 19,8% rispetto alla passata edizione, quando si registrò una performance da 830.220. In particolare a Reggio Emilia si è registrato il calo maggiore delle vendite in regione. Lo riferisce Agipronews.
 
Non ha evidentemente giovato alla Lotteria l'eliminazione del Gratta e Vinci che fino allo scorso anno compariva sul biglietto e garantiva una possibilità di vincita immediata, al costo complessivo di 5 euro. 
 
In termini percentuali la provincia emiliano romagnola dove si è registrato il calo maggiore è stata quella di Reggio Emilia, dove le vendite (41.260 biglietti) sono andate giù del 28,1%. Rimini, invece, è stata la provincia che ha tenuto di più: i 44.580 tagliandi rappresentano un meno 8,7%. A Ferrara le vendite sono state 47.740 (-19%), a Forlì-Cesena 58.800 (-20,2%). Il dato di Parma è pari a 76.160 (-18,5%), Modena scende a 84.700 (-23,8%), Piacenza a 46.230 (-15,9%) mentre Ravenna è la provincia dove in assoluto sono stati venduti meno biglietti: 36.840 (-20,7%).
 
In generale, nella regione il punto più alto degli ultimi dieci anni è stato toccato nel 2009 (quando la Lotteria era abbinata a “Affari tuoi”), con 1,1 milioni di biglietti. Il punto più basso prima di quest’anno si era registrato nel 2012 (“La Prova del Cuoco”), con 704 mila tagliandi venduti.
 
Lazio, con 1,4 milioni di tagliandi (il 20,1% del totale nazionale) ma in calo del 14,8% rispetto allo scorso anno, e Lombardia, con circa 1,2 milioni (il 16,8% del totale nazionale) il 20,2% in meno rispetto a un anno fa, sono ai primi posti delle vendite in Italia. L’Emilia Romagna, con 665mila tagliandi si conferma al terzo posto nonostante il calo del 19,8%.