Con lo slittino contro un albero: bimba reggiana di 8 anni muore a Bolzano

Emily Formisano, morta sul colpo, era sulla slitta sulle piste di Renon, dove si è scontrata contro un albero. La mamma Renata Dyakowska, 38 anni, è rimasta gravemente ferita

REGGIO EMILIA  Una bambina di otto anni è morta oggi (venerdì 4 gennaio) verso le ore 13 a seguito di un incidente con lo slittono sulla pista del Renon, a Bolzano. La bambina stava slittando insieme alla madre che ha perso il controllo della slitta sul Corno di Renon ed è finita contro un albero. Si tratta di una famiglia originaria di Reggio Emilia in vacanza in Alto Adige: il padre e l'altro fratello non erano in quel momento con la bimba e la donna .

Le piste da sci del Corno di Renon, dove è avvenuta la tragedia

La bambina è morta sul colpo, mentre la madre, 40 anni, è gravissima: ha subito un politrauma ed è stata intubata e portata in ospedale a Bolzano dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites. Sono intervenuti anche il soccorso alpino, l'assistenza spirituale e i carabinieri.

ERRORE DI PERCORSO  Madre e figlia avevano noleggiato una slitta e devono aver sbagliato direzione, perchè invece di finire sulla pista dedicata agli slittini sono finite su una pista da sci "nera", ovvero molto ripida e proibita a chi pratica lo slittino. «È verosimile che non abbiano visto i cartelli di divieto per gli slittini che ci sono all'inizio della pista da sci», dice il responsabile del soccorso alpino del Renon e di Barbiano, Gottfried Fuchsberger. «Una volta imboccata la pista il loro slittino deve aver preso una tale velocità che non è stato più possibile fermarne la corsa. Le piste da sci sono assolutamente proibite per gli slittini, perchè troppo ripide. Chi ci finisce con la slitta non ha scampo», spiega Fuchsberger. Madre e figlia si sono schiantate contro un albero nel vano tentativo di frenare la corsa. Il padre le stava aspettando a fine pista.

In base a quanto si è appreso da una prima ricostruzione dei fatti, la mamma e la bambina dovevano scendere alla stazione intermedia dell'impianto di risalita e invece sono andate fino alla stazione a monte dove ci sono tre piste. Hanno preso la "nera" e dopo il primo muro con una pendenza del 40% hanno preso velocità e si sono schiantate contro un albero. Per la bimba non c'è stato nulla da fare, sarebbe morta subito, sul colpo. La mamma invece è stata rianimata dal soccorso alpino e trasportata in elicottero a Bolzano.

TERZO CASO DA INIZIO ANNO  L’incidente di Alto Adige è il terzo di questo drammatico inizio anno. A Sauze d’Oulx una bambina romana di 9 anni che stava sciando in compagnia del padre ha perso la vita scontrandosi contro le barriere a bordo pista.

Ieri, giovedì 3 gennaio, una bambina friulana di 9 anni è rimasta gravemente ferita dopo uno scontro con un’altra giovane sciatrice avvenuto sulla pista di Sappada (Udine). La bimba ha riportato diversi traumi e fratture ed è stata trasferita d’urgenza con l’elicottero nel secondo reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. I medici procedono con gli esami, gli accertamenti e le cure del caso. Nell’ambiente c’è moderata fiducia. La piccola non sarebbe in pericolo di vita.

UN ALTRO CASO NEL 2012  Un incidente mortale con lo slittino che ha scosso l'opinione pubblica in Alto Adigeera avvenuto a marzo del 2012 sulla pista per slittini della Croda Rossa nelle Dolomiti di Sesto in Pusteria. Per la morte del 14enne Romano Campiti di Roma erano finiti sotto processo un maestro di sci e di due responsabili del centro sciistico. Il processo era finito con la condanna ad un anno e tre mesi per ciascuno degli imputati.

Mentre per il maestro di sci l'accusa era di omicidio colposo, per i responsabili del comprensorio sciistico il pm aveva chiesto ed ottenuto il cambio di imputazione in omicidio colposo aggravato, perché nei giorni precedenti all'incidente mortale, si era già verificato un altro incidente: tuttavia, l'area non era stata messa in sicurezza. Il ragazzo romano era finito contro un albero su una pista da slittino non protetta adeguatamente, mentre la bimba deceduta oggi al Corno del Renon non era sulla pista per slittini, che fra l'altro è a norma, ma era finita con la mamma su una pista da sci, ignorando i cartelli di divieto.

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