Troppi turisti si appoggiano per far le foto, cede la statua di Peppone a Brescello

La statua di Peppone è stata transennata e poi tolta per essere riparata. Nel corso degli anni molte persone vi si sono appoggiate – o addirittura salite, come nel caso di alcuni bambini – e queste continue pressioni hanno contribuito a logorare il perno che la sorregge

BRESCELLO. Dov’è finito Peppone? È la domanda che si sono posti diversi turisti e cittadini che in questi giorni in piazza Matteotti, a pochi metri dal municipio, hanno notato l’assenza della statua di Peppone. Dietro alla sparizione non si cela alcuna goliardia da “mondo piccolo”, bensì la necessità di una manutenzione alla statua, in quanto lunedì 31 dicembre si è scollata la base che la teneva salda a terra. Dunque, si è reso necessario l’intervento degli operai del Comune.

Dopo la segnalazione di alcuni cittadini, i tecnici comunali e alcuni rappresentanti dall’amministrazione comunale hanno esaminato la situazione e, dopo un iniziale transennamento per la messa in sicurezza della statua, si è optato per la rimozione, per evitare eventuali incidenti. Nei 18 anni nei quali la statua di Peppone – così come quella del suo dirimpettaio Don Camillo, ancora integra, sull’altro lato della piazza dove sorge la chiesa – è stata collocata, sono state tantissime le foto scattate in sua compagnia dai turisti.

In tutto questo tempo, molte persone vi si sono appoggiate – o addirittura salite, come nel caso di alcuni bambini – e queste continue pressioni hanno contribuito a logorare il perno che la sorregge. Prima di vederla al suo posto servirà qualche giorno, giusto il tempo per trovare un artigiano che in questo periodo di festa possa provvedere alla riparazione. La statua di Peppone, così come quella di Don Camillo, è in bronzo ed è stata realizzata da Andrea Zancani. Entrambe vennero posate nel 2001, in occasione del 50° anniversario del primo film della saga “Don Camillo”. Le due opere ritraggono i due personaggi che si salutano a distanza.