Chiude la rivendita di Valestra, Carpineti resta senza edicola

Carme Costi ha deciso di fermarsi con la fine dell’anno per motivi di salute. La titolare: «Mi dispiace, in trent’anni di attività mai un giorno di ferie»

CARPINETI. Addio alla seconda edicola carpinetana. Il 31 dicembre chiuderà a Valestra il negozio di Carme Costi, una lavanderia con annesse edicola e cartoleria nel cuore del vecchio borgo del paese. Un esercizio storico, attivo da più di trent’anni; ora la Costi ha deciso di congedarsi, anche per una serie di problemi di salute che le rendono molto difficile continuare.

DUE CHIUSURE


In contemporanea, anche l’edicola del capoluogo tirerà giù i battenti, come annunciato pochi giorni fa dalla titolare Nanda Baldelli. A inizio 2019 uno dei Comuni più vasti e popolosi dell’area appenninica si troverà quindi senza una sola edicola presente, con tutti i disagi del caso.

Altri negozi della zona, sia a Carpineti che a Valestra, stanno valutando se inserirsi nel mercato, almeno a livello di semplice rivendita, ma per ora il territorio rimarrà sguarnito, un altro segnale delle difficoltà che sta vivendo tutta la montagna reggiana e in particolare il tessuto socio-economico.

Valestra era un crocevia strategico per gli abitanti di diverse vallate di Carpineti e Baiso, e ora gli utenti dovranno rivolgersi altrove, in attesa di un’eventuale soluzione alternativa dopo l’interruzione di un cammino pluridecennale, che dal dopoguerra ha sempre garantito la presenza dei quotidiani e delle riviste in una delle principali frazioni del territorio.

Per la Costi ormai era arrivato il momento di salutare, pur con tanto rammarico: «I miei problemi di salute, ormai, mi rendono quasi impossibile rimanere in negozio, mi sono rovinata la vita con il lavoro, sono intollerante a tanti prodotti e ho deciso di mollare, ma mi dispiace tantissimo», racconta.

TRENT'ANNI DI LAVORO

Anche perché questa è la fine di un’esperienza lunga oltre trent’anni. «Io ho iniziato nel 1986 con la lavanderia, e ho sempre lavorato tanto. A metà degli anni ’90, 22 anni fa, ho rilevato anche l’edicola dalla vecchia titolare, assieme alla cartoleria. È un lavoro impegnativo, non ci sono mai ferie e pause, ma è bello, ti mette in contatto con tante persone, hai delle responsabilità ma è anche molto gratificante. È un forte dispiacere lasciare, ma ormai per me non era possibile andare avanti», aggiunge la Costi.

E ora? «Non ho avuto molto tempo per pensare al futuro né per ragionare su un eventuale passaggio, a causa dei miei problemi di salute, adesso vediamo cosa succederà. Questo è un lavoro che dà soddisfazioni, ma che è anche molto impegnativo, in tutti questi anni io non ho mai fatto ferie, in pratica, né ho mai chiuso per malattia, e oggi non è facilissimo trovare persone interessate. Io sicuramente interrompo, ma vorrei mantenere la licenza almeno per un anno, vedremo», conclude la Costi. —