Tangenziale e Campogalliano-Sassuolo ultima frontiera dello scontro tra M5s e Pd

L’attacco politico da Roma contro Delrio: «Un colpo di mano la firma della convenzione». L’ex ministro: «Basta rinvii»

RUBIERA. Scintille, ieri, tra M5s e Pd, fin dai più alti livelli tra esponenti del nuovo e del vecchio Governo, ma che hanno coinvolto anche gli amministratori locali. La partita infatti si è giocata, e si sta giocando, su opere infrastrutturali ritenute fondamentali e di cui si parla ormai da decenni nel nostro territorio, come la Campogalliano-Sassuolo e la tangenziale di Rubiera.

Ad aprire le “danze” il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti Michele Dell’Orco, e il senatore Gabriele Lanzi, entrambi M5s. Il dito è puntato contro l’ex ministro Graziano Delrio, che non tarda a rispondere.


L’affondo, politico, arriva a pochi giorni dall’invio, da parte del concessionario (la società Autostrada Campogalliano-Sassuolo formata da Autobrennero e le altre imprese e cooperative costituenti l’Ati), del progetto esecutivo della tratta principale della nuova autostrada. E con l’M5s del tutto intenzionato a fare le pulci, valutando anche il recesso.



«Sul progetto autostradale Campogalliano–Sassuolo, il colpo di mano, anzi di cemento, di Delrio datato 24 maggio 2018, proprio il giorno in cui Giuseppe Conte iniziò le prime consultazioni per formare il nuovo Governo», affermano Dell’Orco e Lanzi. La data è quella della stipula della convenzione tra il Mit e la società Autostrada Campogalliano-Sassuolo. «Riteniamo fortemente scorretto il modo in cui Delrio ha pensato di chiudere politicamente la partita avendo sottoscritto l’atto che vincola giuridicamente il Ministero nel periodo di prorogatio» dicono. Toni più concilianti sulla tangenziale di Rubiera, per la quel l’invito è ad «aprire un tavolo di confronto con il Comune Rubiera e Reggio su due ipotesi per liberare l’intera via Emilia dai Tir». In sostanza sul tavolo i due esponenti M5s mettono l’alternativa presentata di recente al Mit dai consiglieri comunali M5s rubieresi: un tracciato a nord della via Emilia, parallelo all’autostrada, tra Reggio e di Modena.



La reazione

«Basta rinvii. Far partire subito Campogalliano-Sassuolo e tangenziale Rubiera», è la reazione di Delrio, che prosegue il suo intervento tra il piccato e il sarcastico, seguito a ruota dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, preoccupato per il destino della frazione di Bagno: «Ok al confronto col Governo, ma non si fermino i progetti in corso d’opera». «Il sottosegretario Dell’Orco dopo sei mesi di permanenza al Ministero si è finalmente accorto che esistono gli atti per l’avvio della Campogalliano Sassuolo – afferma Delrio – Devo rivelare al sottosegretario che atti di questo tipo richiedono mesi di lavoro e la “complicità” della Corte dei Conti oltre che di Cipe, Ministero dell’Economia e altri soggetti pubblici. Se ne renderebbero conto se al ministero producessero una sola decisione sulle infrastrutture». L’alternativa a nord della tangenziale di Rubiera? Un’idea già valutata e scartata. «La grande novità del sottosegretario si trasformerà nella condanna a rinviare ogni decisione». Interventi, quelli di Delrio e di Vecchi, che, a loro volta, provocano la reazione di altri M5s la parlamentare Maria Edera Spadoni e la capogruppo in consiglio comunale di Reggio Emilia, Alessandra Guatteri.

la contro-reazione

La vicenda prende la piega del botta e risposta senza fine con l’intervento delle pentastelate: «Sulla Campogalliano-Sassuolo Delrio ammette il vergognoso colpo di mano». In quanto a Vecchi, proseguono: «Perché ci dovremmo fidare a scatola chiusa di chi ha avallato progetti fallimentari come il Park Vittoria, le convenzioni pluriennali al principe Lodetti Aliata o altri project financing affidati a cooperative oggi in crisi». —