«La concessione è scaduta. E non faremo altri bandi»

L’amministrazione spiega l’iter che ha portato a eliminare l’edicola dalla piazza. «Lungo dialogo per alternativa sotto i portici, mai promesso altre aree pubbliche»

CASTELNOVO SOTTO. «Ad oggi, a tutti gli effetti, la presenza del chiosco rappresenta un abuso edilizio, con tutte le implicazioni di carattere legale e amministrativo che questo comporta». Così l’amministrazione comunale di Castelnovo Sotto interviene con una nota sul caso dell’edicola di piazza Prampolini sfrattata, nei fatti, dai lavori di rifacimento della piazza stessa e – come ha già avuto modo di spiegare il sindaco Francesco Monica alla Gazzetta – da un «vincolo» sul centro storico e dal parere della Soprintendenza. Stando così le cose, l’edicola Laura entro il 30 novembre dovrà andarsene.. CONCESSIONE SCADUTA

«In merito alle polemiche emerse, l’amministrazione ritiene doveroso fare alcune precisazioni, riportando i toni della vicenda sui binari della trasparenza, allo scopo di favorire la corretta comprensione dei fatti – inizia la nota –. La concessione del suolo pubblico, su cui è situato il chiosco, è scaduta nel novembre 2016, così come è scaduta, nel maggio 2017, la proroga concessa dall’amministrazione allo scopo di offrire più tempo ai gestori per la ricerca di una nuova soluzione».


«La precedente amministrazione, già nel dicembre 2016, aveva avvisato il titolare dell’edicola circa l’inizio della fase di progettazione della nuova piazza, in modo tale che si potessero trovare soluzioni, magari condivise, rispetto alla collocazione dell’attività. In detta concessione, stipulata con firma tra le parti, e oggi scaduta, era previsto in modo chiaro che, in caso il Comune avesse deciso di intervenire sulla piazza, gli assegnatari avrebbero dovuto lasciare quella postazione, senza aver diritto alla designazione di una nuova area e senza pretendere alcun indennizzo – spiega il Comune –. L’attuale amministrazione ha promosso diversi incontri con i gestori per dar vita a un percorso all’insegna della chiarezza e dell’apertura al dialogo. Il Comune ha più volte illustrato loro, con precisione e dovizia di particolari, tutti gli aspetti programmatici rispetto al rifacimento della piazza, senza mai promettere altre aree pubbliche in cui spostare l’attività. In questi anni, sono state prese in esame altre aree, che però, conformemente alle recenti leggi in materia di concessione di suolo pubblico a titolo permanente, non possono essere assegnate direttamente, ma soltanto tramite la partecipazione a un bando di gara ad evidenza pubblica. Inoltre, al momento non è intenzione dell’amministrazione indire bandi per la concessione a privati di nuove aree pubbliche».

La strategia

«La strategia per la valorizzazione del centro storico punta all’incentivazione dell’apertura di attività sotto lo storico porticato per arginare il fenomeno dello spopolamento commerciale. E anche questa volontà è stata palesata da tempo al titolare dell’edicola – sottolinea –. L’Amministrazione si è impegnata, spingendosi oltre i propri doveri, a ricercare e trovare una possibile soluzione alternativa sotto detto porticato. Tuttavia, ogni tentativo di dialogo su questa prospettiva è risultato completamente vano. Ricordiamo inoltre che il centro storico di Castelnovo di Sotto è sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza che ha espresso parere negativo sulla permanenza del chiosco in piazza Prampolini. A oggi, a tutti gli effetti, la presenza del chiosco rappresenta un abuso edilizio. Nonostante questo, per lasciare ai gestori un ultimo spazio temporale per trovare una soluzione alternativa, sono stati garantiti l’accesso e la fruibilità dell’attività. Questa Amministrazione sottolinea che non ha volutamente intrapreso per prima le vie legali contro i proprietari, ancora una volta per garantire agli stessi la continuità lavorativa e altro tempo per trovare una soluzione». —

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