Se ne è andato l’ex sindaco Vittorio Ruffini: «Un esempio per tutti»

L' ex sindaco Vittorio Ruffini

Castelnovo Monti, cordoglio per la scomparsa di uno dei maggiori protagonisti della vita politica e sociale della montagna. Domani il funerale nella chiesa di Pieve

Castelnovo Monti. Si è spento uno dei protagonisti della vita politica, sociale ed economica dell’Appennino, per tantissimi anni. È morto ieri Vittorio Ruffini, conosciutissimo a Castelnovo Monti dove ancora conduceva la storica attività di orefice ed orologiaio in centro storico e in tutta la montagna, sia per il suo passato di amministratore che per un impegno nelle associazioni di categoria, ma anche in tutti gli ambiti e le tematiche che riguardavano lo sviluppo e la tenuta dei servizi in montagna. 

Ruffini era stato negli anni ’80 sindaco di Collagna e aveva dato un impulso fondamentale per la nascita del Palaghiaccio, un progetto che si è poi rivelato lungimirante e di grande successo. Era stato un sindaco molto amato da tutta la comunità, al di là della sua collocazione politica: esponente della Democrazia Cristiana, era stato sempre fautore del dialogo con il Pci. Era stato anche attivo in Comunità montana, di cui era stato il primo presidente, e dopo la fine dell’impegno politico diretto, aveva ricoperto per tanti anni ruoli importanti in Confesercenti, fino ad essere presidente per la zona montana.

Per tutta la vita ha portato avanti la storica gioielleria e orologeria che portava il suo nome, ma che era stata fondata dal padre Pietro Ruffini nel 1919, premiata con la medaglia d'oro della Camera di commercio di Reggio Emilia nel 2009 per i 90 anni. Sulla scomparsa di Ruffini è intervenuto con parole di cordoglio il sindaco e presidente dell’Unione montana, Enrico Bini: «Se ne va una persona che ha davvero fatto tanto per la montagna. Non c’è stata battaglia per la tenuta del territorio e dei servizi che non lo abbia visto impegnato, solo per citare le più recenti si era schierato con forza a difesa del Punto nascite. Ma era anche molto attento alle iniziative culturali, aveva sostenuto in diversi modi o le stagioni del Teatro Bismantova, e aveva anche preso parte negli ultimi anni al percorso di urbanistica partecipata. Il suo ruolo in Confesercenti era attivo per contrastare l’abusivismo e fenomeni di concorrenza sleale. Era sempre prodigo di consigli agli amministratori, con un’indole sanguigna e una passione che non potevano lasciare indifferenti. La sua energia, la sua tempra, la sua voglia di combattere ci mancheranno, ma resteranno di esempio a tutti noi».

I funerali saranno domani alle 14.30 con partenza dall'obitorio dell'ospedale per la chiesa della Pieve. —