Castelnovo Sotto sfratta l’edicola dalla piazza. «Nessuna alternativa, costretti a chiudere»

La commerciante: «Eravamo pronti a comprare un nuovo gazebo per spostarci, ma il Comune ci ha detto no»

CASTELNOVO SOTTO. Nella nuova piazza di Castelnovo Sotto non c’è più spazio per l’edicola. E il cantiere che sta ridisegnando il cuore del paese tra pochi giorni sfratterà il punto vendita di Laura. Definitivamente.

Ad annunciarlo è la stessa Laura Cocconcelli, titolare dell’edicola di piazza Prampolini da 14 anni. Ma il chiosco dei giornali in centro a Castelnovo Sotto ha una storia ben più lunga. Che il Comune ha deciso, però, di far finire il 30 novembre.


«È da un anno che stiamo cercando di capire cosa fare. Inizialmente, ci avevano proposto di spostarci nella piazza delle Poste, e a noi andava bene. Avevamo già fatto fare un preventivo per acquistare un gazebo nuovo. Un impegno non inferiore ai 70-80mila euro. Poi, a un certo punto, il Comune ci ha detto che non si poteva fare», racconta la commerciante.



Nessun trasferimento in vista, dunque, per l’edicola di piazza Prampolini. Né provvisorio, né definitivo. L’unica alternativa lasciata alla rivendita di riviste e quotidiani è il trasferimento in una normale bottega. Un aut aut che, a malincuore, sta spingendo Laura e la sua famiglia a una soluzione drastica: la chiusura.



E così, in un periodo storico in cui le edicole arrancano, in cui un po’ dappertutto si assiste alla chiusura a causa delle difficoltà nelle vendite, un’edicola che non vorrebbe abbassare la serranda e che era disposta anche a rinnovarsi si vede costretta a chiudere. «Quando abbiamo fatto questo investimento, 14 anni fa, era per un’edicola. La soluzione di spostarci in un negozio per noi non è conveniente, ci verrebbe a costare molto di più. Troppo. Pertanto saremo costretti a chiudere per non riaprire da nessun’altra parte – confida l’edicolante –. Ci dispiace molto, perché non lo avremmo voluto. E in questi mesi avevamo dato la nostra disponibilità, e la diamo ancora, a trasferirci con la nostra edicola anche in un altro punto del paese. Ma il Comune ci ha detto no. Ci siamo anche messi nelle mani di un avvocato per capire se possiamo fare qualcosa. Non capiamo perché a Bagnolo o Reggiolo, nonostante i lavori nelle piazze, poi le edicole sono tornate al loro posto e qui no».


Laura ci mostra anche il rendering che, in prima battuta, aveva consegnato loro il Comune e che mostra la loro edicola in un’altra postazione. Una soluzione stroncata, che l’edicolante rimpiange. «Ci hanno detto che il problema è stato sollevato dalla Soprintendenza, ma non ci convince», racconta ancora. E confida, assieme alla figlia: «La cosa che maggiormente ci ha amareggiati è che abbiamo saputo dalla gente, dai clienti che vengono a prendere il giornale, che il Comune non voleva più il chiosco. Per mesi abbiamo creduto alla prima soluzione che ci avevano proposto». E a pochi giorni dallo stop, mentre hanno già iniziato a dire ai fornitori che dal 1° dicembre non ci saranno più, sperano ancora che il Comune voglia cambiare idea. —