Lo spettacolo straordinario delle gru che migrano verso Sud

Le gru fotografate in Veneto dall'esperto Lipu Roberto Bartoloni

Anche nel Reggiano in questi giorni vengono avvistate le formazioni in volo. Luca Artoni: «Questi bellissimi esemplari arrivano dall’Europa nordorientale»

REGGIO EMILIA

Ai più fortunati sarà capitato di sentire un richiamo tipo di trombetta, un vociare metallico e collettivo passare sopra le loro teste. Ancora più preziosa l’esperienza di vedere, alzando gli occhi al cielo, la formazione a rigorosa forma in volo verso Sud-Ovest, verso una meta sconosciuta per chi osserva, ma chiarissima per chi è in viaggio. Sono le gru, che proprio in questo periodo sono impegnate nelle migrazioni e che in questi giorni sono state avvistate sul territorio di Reggio Emilia.


A spiegarci il mondo di questo bellissimo uccello è Luca Artoni, guardaoasi della Lipu al Bianello, anche lui testimone in questi giorni della traversata: ogni tanto si fermano nei prati per mangiare.

«Questi bellissimi esemplari arrivano dall’Europa nordorientale: Russia, Scandinavia, Polonia, dove ogni anno nidificano nella tundra. Ora si stanno spostando per svernare nel Sud di Francia, Spagna e Italia. Qui da noi seguono l’andamento dei fiumi come Enza e Taro per andare verso Sud». Ecco spiegato perché in questi giorni si segnalano importanti avvistamenti in zona collinare.

«I loro richiami sono fondamentali per il gruppo, gli esemplari restano così in contatto tra loro. Volano in formazione a V come i ciclisti: il primo taglia l’aria e rende più facile il volo a chi lo segue, e naturalmente si danno il cambio». Si muovono in formazione anche di centinaia di esemplari. Uno spettacolo della natura meraviglioso. —