Il polo agroalimentare della Pregel decolla con la sede di Arceto

Oggi un incontro tecnico a Bologna per valutare il progetto  Plauso del M5S: «Investimento importante per il territorio» 

SCANDIANO

Continuano – animate anche da polemiche politiche – le grandi manovre per il nuovo stabilimento di trasformazione alimentare che dovrebbe nascere ad Arceto, figlio della collaborazione fra la l’azienda Pregel, colosso nel settore dei lavorati per la gelateria, ed Emilia Wine, la cooperativa vinicola che coinvolge una buona fetta di pedecollina e pianura reggiana e ha la sede principale proprio ad Arceto. Oggi a Bologna è in programma un incontro tecnico per valutare diverse questioni del progetto, che prevede un nuovo polo produttivo nella campagna arcetana partendo da estratti e succhi di uve della collina reggiana. La procedura è molto complessa, fra questioni regolamentari, valutazioni di impatto e burocrazia; se i vari garbugli verranno sciolti in tempi rapidi, il progetto sarà presentato nei vari consigli comunali, provinciali e regionali per l’approvazione definitiva.


La rapidità è fondamentale anche per poter ottenere i contributi previsti dal Piano nazionale Industria 4.0. La nascita dell’impianto avrebbe come ricaduta positiva la creazione di parecchi nuovi posti di lavoro e potenzierebbe l’indotto in un’area già molto dinamica in questo senso. L’accoglienza della politica è stata buona, sia da parte dell’amministrazione comunale scandianese targata Pd (da subito coinvolta dall’azienda) sia dai 5 Stelle, ma non mancano frizioni fra le due parti: pochi giorni una delegazione M5S ha visitato la Pregel a Gavasseto. Il fondatore dell’azienda Luciano Rabboni ha incontrato il senatore Gabriele Lanzi, membro della Commissione Industria del Senato, la capogruppo regionale Silvia Piccinini e il consigliere comunale di Scandiano Roberto Sansivieri.

«Il progetto presentato da Rabboni costituisce un investimento importante che porterà ricadute economiche su tutto il territorio di Scandiano», dicono i 5 Stelle. Qualche critica viene rivolta al Comune: «Dal momento che l'amministrazione scandianese, incredibilmente, non ha ancora consegnato alcun documento relativo al progetto, abbiamo ritenuto fondamentale sincerarci in prima persona di ciò che verrà costruito in termini di poli industriali e di ampliamento dello stabilimento».—

ADR.AR.

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