Anche il trading online può essere una truffa, due denunce

Toano, padre e figlio finiscono nella rete dei malviventi e perdono 10mila euro

TOANO. Anche il trading online non sfugge alle truffe. A scoprirlo a proprie spese un padre e un figlio che, alla fine, hanno perso ben 10mila euro. A venire denunciati per questo raggiro sono stati due uomini, un 43enne di Portogruaro e un 45enne dell’Udinese, il primo un abitué del raggiro di questo tipo, tanto da annoverare sul suo curriculum un periodo in carcere per una truffa da 72 milioni di euro in relazione a risparmi spariti di altri ignari e gabbati clienti.
 
Il sistema messo in piedi dai due era molto semplice: il 43enne di Portogruaro ingannava le sue vittime facendosi dare i soldi con promesse di rendimenti da capogiro. Inizialmente restituiva gli interessi per carpire la fiducia, usando in realtà gli stessi soldi di altri ignari clienti. 
 
Avendo in disponibilità 4.000 euro che voleva investire, un 60enne di Toano, ha iniziato a documentarsi sulle varie forme di investimento, in particolare tramite le piattaforme del cosiddetto “Trading Online”. Durante le ricerche in rete ha individuato un’agenzia che offriva rendimenti elevatissimi rispetto a quelli indicati dai normali istituti di credito. 
 
L’anziano ha contattato l’agenzia tramite un numero di telefono pubblicato nell’annuncio online, per avere maggiori delucidazioni. Incontratosi a Toano con un collaboratore dell’agenzia e ottenuti chiarimenti sulle modalità di investimento dei risparmi e le possibilità di guadagno correlate l’anziano ha poi stipulato un contratto online. In seguito ha versato, in più tranches, un totale di circa 4.000 euro da investire. 
 
I versamenti venivano accreditati nel conto online intestato allo stesso 60enne e originato dall’agenzia truffaldina. L’anziano poteva da qui estrapolare l’estratto conto e avanzare richieste di prelevamenti. A ingannare ulteriormente il 60enne i rendimenti “esca” che lo hanno poi indotto a coinvolgere anche il figlio convivente, che, a sua volta, ha stipulato un contratto di mandato per l’investimento nella piattaforma IG (mercato valute) con la stessa agenzia e lo stesso collaboratore a cui ha consegnato 8.000 da investire. 
 
La bella favola è finita quando il 60enne si è visto negare la possibilità di prelevare denaro dal suo conto: “Deve attendere che ci sia liquidità», è stata la scusa. Il figlio del pensionato a questo punto ha avanzato la stessa richiesta senza però ricevera alcuna risposta. 
 
Insospettiti dal comportamento dell’agenzia i due hanno quindi effettuato una ricerca sul web scoprendo così che il titolare dell’agenzia a cui si erano rivolti era finito in carcere per una truffa da 72 milioni di euro in relazione a risparmi spariti. 
 
Padre e figlio si sono quindi rivolti ai carabinieri di Toano per sporgere denuncia. I militari della stazione locale, avviate le indagini, hanno identificato i due responsabili (titolare dell’agenzia e collaboratore incontratosi a Toano con il 60enne) nel 43enne di Portogruaro e nel 45enne dell’udinese. I due sono stati denunciati per il reato di concorso in truffa.