Da Reggio alla Polonia per esportare il progetto della città “asinabile”

Una settimana a Danzica per l’ideatore dell’iniziativa Massimo Montanari che terrà corsi e lezioni sull’esperienza reggiana

REGGIO EMILIA

Da Reggio fino in Polonia, esportando il modello di “città asinabile”. È la prossima tappa del progetto di iniziative turistico-ricreative per gruppi, famiglie e scolaresche, che mette al centro l’utilizzo dell’asino come animale da compagnia e per le attività di relazione sociale.


Un progetto tutto reggiano, che rappresenta un caso unico in Italia e vede proprio Reggio come città pilota: sempre più numerosi i cittadini coinvolti che richiedono la presenza degli asini, come succede il sabato mattina in piazza Fontanesi, dove gli asini aiutano anche le persone anziane a portare la spesa.

L’esempio di Reggio ora scavalca i confini nazionali. Dal martedì 16 al 23 ottobre, l’ideatore di questa esperienza, Massimo Montanari, sarà nei dintorni di Danzica in Polonia per dirigere un corso formativo rivolto a fattorie didattiche e realtà turistiche interessate a investire in questa tipologia di servizi. L’esperienza reggiana è stata monitorata e seguita da Sara Smaczna, di origine veneziane, ma che da anni si è trasferita in Polonia.

Quest’ultima insieme al marito, Arkadiusz Pstrong, ha intrapreso un attività di ricettività turistica nelle campagne di Danzica. Il turismo naturalistico e le attività di servizi alle persone con l’utilizzo dell’asino sono in forte aumento (proprio in questi giorni la Coldiretti ha annunciato che nelle fattorie e nelle campagne sono spariti 1,7 milioni di capi tra mucche e pecore e vi è stato un aumento del 377% degli asini). Anche in Polonia, Paese emergente dove il turismo sta scoprendo aree interessanti e di forte attrattiva.

Il corso vede la partecipazione di circa trenta realtà provenienti da tutta la Polonia che assisteranno a prove sul campo con la gestione e la conduzione degli asini.

Previsti anche filmati e foto sull’esperienza reggiana, ambientati in centro, nel parco del Mauriziano, nel parco del Rodano, del Crostolo, nell’Appennino

In Polonia sta nascendo un coordinamento di “asinari” con l’intento di far crescere un’idea e un nuovo modo di fare turismo.

Il reggiano Montanari porterà a conoscenza le iniziative e le collaborazioni messe in campo con l’amministrazione comunale che, prima e unica in Italia, ha permesso che questo tipo di esperienza fosse possibile in un centro storico.

Saranno raccontati i valori sociali di questa attività, con l’asino come facilitatore nelle relazioni, aggregatore di persone e aiuto nelle socializzazioni. Motivazioni queste che non sono sfuggite agli organizzatori del corso di formazione.

I partecipanti al corso in queste settimane si sono collegati via internet e hanno studiato la città di Reggio, che hanno apprezzato per la qualità dei servizi con l’asino in centro e per la bellezza di piazze e monumenti, con ovviamente un occhio di riguardo alla targa posta di fianco al Municipio che ricorda la nascita dell’inno del loro Paese.

Il corso porterà a una collaborazione proficua: a primavera 2019 i corsisti parteciperanno a una settimana di iniziative con l’asino nella nostra città dove verranno a fare esperienza in centro e a un viaggio a piedi di tre giorni in Appennino per provare direttamente sul campo le nozioni intraprese e visitare un territorio che ritengono un esempio di turismo unico nel suo genere. —

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