L’attacco del M5s: «Vinci parla come uno di Forza Italia, a Reggio la Lega tradisce il contratto»

I pentastellati locali reagiscono agli obiettivi elettorali e alle critiche del deputato. E il caso rischia di diventare nazionale

REGGIO EMILIA. Hanno impiegato neanche ventiquattr’ore per andare al contrattacco e accusare i vertici leghisti di Reggio Emilia di tradire il Contratto di Governo che li coniuga a Roma.

I consiglieri comunali del M5s rispondono punto su punto agli obiettivi elettorali e alle critiche che il deputato, segretario dell’Emilia e consigliere comunale Gianluca Vinci ha enumerato sulla Gazzetta.


Temi, traguardi, soluzioni sono così inconciliabili da rimbalzare oltre il perimetro locale. Tra l’altro il parlamentare della Lega - che in redazione era accompagnato dal segretario cittadino Pietro Menozzi - ha accusato i pentastellati di Reggio di essere “una costola della sinistra” e di non rappresentare i loro valori (quelli leghisti).

Ultimo affondo che sancisce le distanze anche ideologiche è sulle posizioni ambientali del M5s. Vinci ha dichiarato che i pentastellati hanno visioni che le realtà “più bolsceviche e ortodosse hanno abbandonato”.

Sbalorditi e delusi. I consiglieri comunali pentastellati Alessandra Guatteri, Paola Soragni, Gianni Bertucci, Norberto Vaccari, Cristian Panarari e Silvia Incerti non ci stanno e stracciano un fidanzamento mai nato: « Restiamo sbalorditi e delusi dal comportamento del parlamentare Vinci e dei leghisti reggiani. Di fronte a sfide epocali per Reggio e la Pianura Padana in piena emergenza inquinamento ed emergenza salute, alle sfide dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare, Vinci ed i leghisti reggiani sembrano non aver sottoscritto (e pure votato in piazza) il contratto del ‘Governo del Cambiamento’.

Ricordiamo che sui temi della sicurezza urbana il M5S segue quanto scritto nel contratto di governo, condividendole». L’attacco a Vinci è frontale: «Sembra comportarsi come il più retrogrado rappresentante di Forza Italia (vi ricordate Filippi?) o del peggior Pd renziano. Va contro le stesse idee dei leghisti storici reggiani (Fossa, Giovannini etc non a caso usciti dal Carroccio)».

I consiglieri grillini tirano in ballo il Pd e il sindaco uscente e candidato per il 2019: «Se Luca Vecchi cerca di copiare (male) le idee che il Movimento 5 Stelle porta avanti da anni in città e in Italia, la Lega reggiana modello ‘Forza Italia’ è contro i programmi del cambiamento e soprattutto contro la salute».

Sono d'accordo col Pd? E ancora: «Così agendo, va contro la salute dei reggiani e tradisce quanto sottoscritto nel Governo del Cambiamento tra Movimento 5 Stelle e Carroccio e gli stessi programmi leghisti. Sembra quasi che qualcuno si sia messo d’accordo con il Pd. Mentre la sconfitta del Pd sarebbe certa in caso di ballottaggio Movimento 5 Stelle- Pd».

Avviando il suo contropiede nei confronti del contraente leghista (alleato non è), i pentastellati avviano di fatto la campagna elettorale contro tutti e aprono una questione nazionale.