La salma dell'escursionista neozelandese è stata recuperata

Ora è certa l'identificazione. Stamattina le condizioni meteo sono decisamente migliorate e hanno consentito la conclusione delle operazioni dei soccorritori

I soccorsi al Lagastrello per un disperso

VENTASSO. Sono terminate le operazioni di recupero della salma dell'escursionista disperso da domenica sera. Come si sospettava, il corpo recuperato era quello di Dennis Connor, cittadino statunitense ma di origini neozelandesi di 57 anni. L'uomo era partito per un allenamento di corsa dalla località di Torsana (Comano-Ms), in direzione del crinale Tosco Emiliano. Nel tardo pomeriggio di domenica 30 settembre aveva contattato il 112, riferendo di essersi ferito e di non sapere con esattezza la propria posizione.  Per due giorni, i tecnici del Soccorso Alpino, insieme ai vigili del fuoco hanno condotto ricognizioni sia via terra che con elicotteri della Marina militare (che hanno imbarcato a bordo tecnici del Sast e del Saer) e dei vigili del fuoco. Purtroppo le condizioni meteo moto sfavorevoli ( nebbia, raffiche di vento a 120km/h, temporali ) hanno ostacolato non poco il lavoro dei soccorritori.

Erano partite in mattinata le operazioni di recupero del corpo avvistato nella serata di ieri in un canalone dell'Appennino nella zona tra il Passo del Lagastrello e il Passo del Cerreto, territorio di Comano, in provincia di Massa Carrara. L'avvistamento è stato effettuato dai mezzi del Soccorso alpino e dall'elicottero EH 101 del Primo Gruppo elicotteri della Marina Militare di Luni (La Spezia). I soccorritori avevano ipotizzato si tratti del turista della Nuova Zelanda, con passaporto statunitense, Dennis Cooper, di 65 anni, disperso da domenica sull'Appennino Tosco Emiliano, al confine fra le province di Massa e Reggio Emilia. 

Il corpo senza vita si trovava in fondo a una gola, circa 400 metri più in basso rispetto al sentiero. Le condizioni meteo e di visibilità della giornata di oggi hanno permesso, purtroppo troppo tardi, il recupero, comunque molto difficoltoso a causa della morfologia del dirupo, formato da ciuffi d'erba e sassi, in parete verticale. 
 

Il corpo senza vita era stato individuato con un sorvolo aereo da parte dell'elicottero dei vigili del fuoco nella serata di martedì alla base di un canale impervio nel comune di Comano (Ms), non distante dal confine con Reggio Emilia e Parma.  Per ovvie ragioni non era stato possibile accertare subito l'identità del corpo. 

Le ricerche del 57enne, nella mattinata di ieri bloccate dal maltempo, erano poi riprese, anche sul versante reggiano, dopo che, dall’alba di lunedì 1 ottobre, il Soccorso Alpino della sezione Monte Cusna, i vigili del fuoco di Reggio e i carabinieri, si erano mobilitati al Lagastrello.

Ieri mattina si attendevano condizioni meteo migliori per potere riprendere.Alle 8 erano definite "al limite": 5 gradi, pioggia e raffiche di vento forte con nebbia che limitavano la visibilità a 20-30 metri. 

L'uomo era appassionato di trail runner e aveva prenotato presso l’albergo Miramonti (Comano) avendo pianificato in precedenza le escursioni da eseguire in solitaria lungo i sentieri dell’Appenino tosco emiliano. E così domenica dopo colazione si era incamminato per eseguire un’escursione in montagna. Poi, intorno alle 18, ha lanciato lui stesso una richiesta di aiuto. Ha raccontato di essere caduto e di essersi infortunato a un braccio e a una gamba, quindi impossibilitato a rientrare. Subito sono scattate le ricerche, proseguite fino a ieri sere in condizioni estreme, fino al tragico epilogo.

M.F.

 

 

- notizia in aggiornamento -