«Via Vincenzi dimenticata tra buche, rattoppi e sosta selvaggia» - FOTO

Danilo Mannino, residente in via Vicenzi da 41 anni, è il portavoce del malcontento degli abitanti della strada

Reggio Emilia, la protesta dei residenti: «Siamo a ridosso del centro ma il Comune non ha mai risposto alle nostre richieste» 

REGGIO EMILIA. «Sono anni che chiediamo la riasfaltatura della strada. Invece, solo grazie alla disponibilità di alcuni operai che si trovavano qui per sistemare le fognature, è stato eseguito un “rattoppo” provvisorio, al centro della carreggiata». La lamentela proviene da Danilo Manini, 64 anni, residente al numero civico 7 da ben 41 anni, che si fa portavoce del malcontento di un gruppo di residenti in via Sante Vincenzi, nel quartiere del Mirabello. Una strada storica chiusa, che va dall’angolo con la tabaccheria al confine con il parcheggio della Polveriera.

«Da tempo abbiamo fatto presente la necessità di un intervento consistente di sistemazione e riasfaltatura – prosegue Manini – Negli anni noi residenti abbiamo visto tanti progetti di riqualificazione, l’ultimo dei quali quando si iniziò a parlare del recupero della Polveriera: era molto bello, peccato che ci si è limitati al perimetro della Polveriera. Via Vincenzi invece continua a languire tra mancata manutenzione e degrado». Sei mesi fa una delegazione di cittadini è stata ricevuta in municipio dall’assessore Mirko Tutino. «Aveva riferito che i sondaggi, eseguiti per capire perché all’imboccatura le fognature hanno ceduto e il terreno si è abbassato, hanno dato esito negativo. E ci aveva promesso lavori entro l’estate: abbiamo visto solo un po’ di catrame, a ripianare la buca di maggiori dimensioni».



Sono diversi gli aspetti che non vanno, secondo i residenti. Anzitutto le piante, secondo Manini «il punto focale, perché qualsiasi intervento senza risolvere questo aspetto sarebbe vano. Sono questi alberi, con le radici, ad alzare marciapiedi e autobloccanti; a sporcare i balconi quando cadono le pigne; a lasciare resina sulle auto; a perdere rami quando sono carichi di neve, rovinando le auto; a far sì che i marciapiedi dei due viali-parcheggio sembrino terremotati. Tre pini sono stati rimossi perché malati. Non avrebbero mai dovuto essere piantati, bisognerebbe tagliarli e sostituirli con alberi a foglia caduca».

I posti auto sotto gli alberi presentano buche, cemento disconnesso, marciapiedi divelte e di altezze discontinue: si va dai 25 centimetri al rasoterra. «Anche questa è stata una conseguenza dell’intervento di 15 anni fa, quando venne tolto il verde e il porfido per sostituirlo con il cemento. Le radici degli alberi hanno sollevato la copertura».
Via Sante Vincenzi è rimasta l’unica strada della zona dove non sono state installate le strisce blu a pagamento: il parcheggio è libero e la conseguenza è che è diventata meta di un pellegrinaggio di conducenti frettolosi che qui non devono pagare la sosta.

Via sante Vicenzi, la condizione di strade e piazzole di sosta per le auto

«Questo è colpa nostra – ammette Manini – Il Comune tempo fa voleva installare strisce blu, avevano già posizionato gli attacchi per le colonnine automatiche, ma poi ha lasciato perdere causa l’opposizione degli abitanti – spiega Manini – Ci siamo pentiti: ora saremmo favorevoli al pagamento della sosta, per evitare il parcheggio selvaggio». L’abbandono, secondo i residenti, contribuisce al deprezzamento degli appartamenti, come indicano i tanti cartelli “Vendesi” appesi ai balconi. «Questa è una zona a ridosso del centro molto ricercata, tante persone, per lo più straniere, si presentano a cercare casa; i prezzi però sono in picchiata. Una riqualificazione darebbe valore ai nostri appartamenti».