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Trovato in un canalone l’escursionista disperso

Recuperato alle 3 di notte infreddolito e affamato Aveva perso l’ultima corsa della seggiovia di Febbio

VILLA MINOZZO

È stato ritrovato verso le 3 di notte di lunedì scorso l’escursionista che si era perso sul monte Cusna.

I tecnici del Soccorso alpino e speleologico erano stati chiamati a intervenire sulle pendici del monte per un escursionista che, dopo aver smarrito il sentiero, è rimasto bloccato in un canale particolarmente ripido ed impervio. L’uomo, 58 anni residente a Parma, nel pomeriggio di domenica ha utilizzato gli impianti di risalita di Febbio 2000 per salire in quota. Sulla via d ...

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VILLA MINOZZO

È stato ritrovato verso le 3 di notte di lunedì scorso l’escursionista che si era perso sul monte Cusna.

I tecnici del Soccorso alpino e speleologico erano stati chiamati a intervenire sulle pendici del monte per un escursionista che, dopo aver smarrito il sentiero, è rimasto bloccato in un canale particolarmente ripido ed impervio. L’uomo, 58 anni residente a Parma, nel pomeriggio di domenica ha utilizzato gli impianti di risalita di Febbio 2000 per salire in quota. Sulla via del rientro, è arrivato in ritardo alla stazione a monte degli impianti, trovando la seggiovia ormai chiusa; ha così deciso di scendere a piedi per il sentiero ma - complice l’oscurità - ha perso l’orientamento, arrivando in un ripido canalone, non riuscendo a proseguire e nemmeno a ritornare sui propri passi.

L’uomo ha allertato telefonicamente il 112, che ha inoltrato la chiamata al Soccorso Alpino. Intorno alle 20 già oltre 15 tecnici Saer battevano l’area alla ricerca e a essere mobilitati sonostati anche carabinieri e vigili del fuoco. Intanto la batteria del telefono era esaurita e l’uomo non era più rintracciabile. Le ricerche, hanno fortunatamente avuto un esito positivo alle 3 del mattino, quando alcuni tecnici del Soccorso Alpino hanno individuato l’uomo, stanco, affamato ed infreddolito in un canale a quota 1700 metri. —

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