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Luca Vecchi lavora alla grossa coalizione, oltre al Pd una schiera di liste civiche

Reggio Emilia, grandi manovre per sfidare l’alleanza di centrodestra e il M5s: previsti due eventi in autunno per elaborare il programma

REGGIO EMILIA. Il simbolo Pd in una delle liste ci sarà di certo, nonostante i venti agitati di un congresso nazionale che lasciano aperte le porte a qualunque scenario. Attorno a questa lista Pd un arcipelago di cinque o sei civiche, con l’obiettivo di raccogliere diverse istanze provenienti dal tessuto sociale ed economico reggiano. È una grossa coalizione che amano definire “civica” e “paritaria” quella alla quale starebbe lavorando da tempo il sindaco, Luca Vecchi, in funzione della sua ...

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REGGIO EMILIA. Il simbolo Pd in una delle liste ci sarà di certo, nonostante i venti agitati di un congresso nazionale che lasciano aperte le porte a qualunque scenario. Attorno a questa lista Pd un arcipelago di cinque o sei civiche, con l’obiettivo di raccogliere diverse istanze provenienti dal tessuto sociale ed economico reggiano. È una grossa coalizione che amano definire “civica” e “paritaria” quella alla quale starebbe lavorando da tempo il sindaco, Luca Vecchi, in funzione della sua ricandidatura alle prossime amministrative, in programma verosimilmente il 26 maggio 2019, la stessa data delle Europee.

CONTRO IL CENTRODESTRA. Un’ampia rete di alleanze sul modello di quanto avvenuto alle Comunali del 2014 – quando l’allora candidato Luca Vecchi venne eletto 46.674 preferenze (56,3%) – da contrapporre alla coalizione di centrodestra Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia che sarà presentata ufficialmente questa sera alla festa provinciale del Carroccio, nell’agriturismo La Prateria di Bagno.

Una festa, quella leghista, che ha preso il via ieri sera, quasi – con le dovute differenze di presenze e organizzazione – a darsi le staffetta con la festa provinciale del Pd, terminata pressoché in contemporanea alle Fiere di Reggio. Ed è proprio con la fine di FestaReggio che il Pd reggiano comincerà ora a concentrarsi sulla sfida delle prossime amministrative. A cominciare dal voto di Reggio città, dove tra un appuntamento istituzionale e l’altro il sindaco ha comunque già avviato una serie di contatti per mettere insieme una squadra di alleati.

IL PROGRAMMA. In agenda, per il prossimo futuro, ci sono un paio di eventi, uno ad ottobre e uno a novembre, per costruire in maniera condivisa il programma da presentare agli elettori: uno schema differente rispetto al passato, quando il Pd in un certo senso forzava la mano e presentava agli alleati una sorta di vademecum da recepire.

Questa volta la parola d’ordine è “consultazione”. Ed è in questi due momenti, che saranno replicati con altri eventi anche a gennaio e febbraio, che prenderà corpo in modo più definito quella che sarà la coalizione con la quale Vecchi intende raggiungere l’obiettivo del secondo mandato.

LE SCORSE VOTAZIONI. Nel 2014 con Vecchi si schierarono tre partiti e tre liste civiche, alle quali di fronte 49,8% del Pd rimasero le briciole: da una parte Sel (3%, con l’elezione di un consigliere), Idv (che si fermò allo 0,5%), e Centro Democratico (0,5%), dall’altra parte Svoltare (1%), 0522 Reggio chiama Matteo (1%) e Leoni di Reggio (0,6%). Ed è sulla base di questi risultati che Vecchi vorrebbe evitare smplici liste civetta, coinvolgendo ora gli alleati sin dalla stesura del programma.

LE FORZE IN CAMPO. In campo, al momento, ci sarebbero già i primi segnali per la formazione di una lista civica a sostegno di Vecchi composta in gran parte da under 35 fuoriusciti di Sinistra Italiana, disposti a correre al fianco del Pd al pari di una lista targata Mdp, che dopo la rinuncia certa alla candidatura dell’assessore, Mirko Tutino, e la posizione defilata del vicesindaco, Matteo Sassi, sarebbe guidata da Lanfranco De Franco, attuale capogruppo in Sala Tricolore.

FORZE SOCIO-ECONOMICHE. Per quanto riguarda le altre liste, invece, si lavora su tre binari: in primo luogo una lista che focalizzerebbe la propria identità su tematiche sociali, sul modello di 0522 ma con un profilo meno goliardico, che vedrebbe impegnato ancora una volta in prima fila Matteo Iori, presidente della presidente della Papa Giovanni XXIII e del Conagga, e sulla quale convoglierebbero anche le tematiche legate a Reggio Città Senza Barriere portate avanti da Annalisa Rabitti, presidente Fcr; una seconda lista, invece, raccoglierebbe l’eredità di Svoltare, il movimento creato nel 2014 in orbita renziana dalla compianta Vanna Giampaoli, i cui rappresentanti hanno continuato a coltivare un dialogo con Vecchi e starebbero ragionando sull’ipotesi di una tornare nuovamente in campo, con l’obiettivo di raccogliere attorno a sé istanze centriste o comunque liberali; una terza lista, infine, vedrebbe in campo imprenditori e professionisti reggiani.

Una formazione composita e variegata con lo scopo di strappare una fetta di elettorato ai delusi della sinistra così come alle forze di centrodestra che non si riconoscono nelle dinamiche nazionali di Lega, Forza Italia e M5s. —