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Vendemmia, la qualità vince sulla quantità

Reggio Emilia: partenza con 10 giorni di ritardo. In pieno svolgimento la raccolta dell’Ancellotta. Si spera nei margini record del 2017

REGGIO EMILIA. Con una decina di giorni di ritardo rispetto allo scorso anno in territorio reggiano è iniziata da pochi giorni una vendemmia che è già entrata a pieno regime e si protrarrà almeno fino alla fine di settembre. Ad essere interessati sono gli 8.250 ettari di vigneto specializzato che da questo momento vivrà il periodo più atteso nel quale le fatiche che i viticoltori hanno compiuto per un’intera stagione si concretizzano in un risultato tangibile.

ALTI E BASSI. Una stagione, quel ...

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REGGIO EMILIA. Con una decina di giorni di ritardo rispetto allo scorso anno in territorio reggiano è iniziata da pochi giorni una vendemmia che è già entrata a pieno regime e si protrarrà almeno fino alla fine di settembre. Ad essere interessati sono gli 8.250 ettari di vigneto specializzato che da questo momento vivrà il periodo più atteso nel quale le fatiche che i viticoltori hanno compiuto per un’intera stagione si concretizzano in un risultato tangibile.

ALTI E BASSI. Una stagione, quella 2018, che non è stata delle più facili a causa delle criticità del periodo climatico primaverile che, in virtù delle abbondanti piogge e della variabilità delle temperatura, ha messo a serio rischio gli acini fin dal momento della loro allegagione, vale a dire il passaggio dal fiore al frutto.

Questa in certi casi si è rivelata non perfettamente regolare ed abbondante e decisamente meno promettente rispetto a quanto in un primo momento sarebbe potuta sembrare. Fatto sta che la vendemmia 2018, quella successiva a quella della grave brinata dello scorso anno, a causa della quale nel reggiano è venuto a mancare il 27% della produzione, non risulterà abbondante come inizialmente si era presentata.

Secondo gli addetti ai lavori, stando anche ai primi risultati sulla raccolta, non sarà nemmeno sui livelli di quella abbondante del 2016. Nella migliore delle ipotesi sarà un’annata normale, senza eccessi di quantità ma con prospettive veramente promettenti dal punto di vista qualitativo.

AL LAVORO TRA I FILARI. Da questo momento su tutto il territorio provinciale è in pieno svolgimento la raccolta dell’Ancellotta, una delle varietà più importanti per il nostro territorio e destinata a produrre il pregiatissimo vino rossissimo.

Stando ai conferimenti che si stanno intensificando in questi giorni nelle cantine sociali, a Reggio il 95 % delle uve viene conferito alle 10 cantine cooperative del territorio in complessivi 16 stabilimenti, la maturazione si è completata nel migliore dei modi. Questo con la complicità di giornate ancora calde e forti sbalzi termici fra il giorno e la notte. Condizione che ha favorito l’affinamento di un ottimo livello di colore che per questa varietà, al momento la più pregiata anche dal punto di vista economico, è la condizione fondamentale.

PREZZI BUONI NEL 2017. E proprio in relazione agli aspetti economici va ricordato che in questi giorni di inizio vendemmia vengono anticipati ai soci i risultati di gestione delle uve della precedente vendemmia. Vale a dire il prezzo medio di remunerazione delle uve della vendemmia 2017 che nel reggiano, a fronte di un calo produttivo del 27%, ha fatto registrare un incremento medio dei prezzi compreso fra il 70 ed il 75% (vale a dire non raddoppiati ma quasi).

Segnali positivi quindi per il mercato del nostro vino soprattutto se questa impennata delle quotazioni, sia di Rossissimo che di Lambrusco, sapranno mantenere simili livelli anche per questa campagna che proprio in relazione agli aspetti produttivi contingenti, produzione non eccessiva, si spera non lasci spazio ai classici effetti, o speculazioni, che si possono creare nell’ncrocio tra domanda e dell’offerta. —