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Ritrovate 67 batterie rubate dalle centraline della Vodafone

Reggio Emilia, la polizia stradale le scopre a bordo di un furgone in avaria. Denunciato per ricettazione il conducente, un 47enne

REGGIO EMILIA. Più di trentamila euro di batterie di emergenza per i ripetitori dei cellulari. Le aveva con sé un 47enne pregiudicato residente nel Napoletano, B.M. le sue iniziali, fermato mercoledì a Novellara dagli agenti della polizia stradale per una casualità.

Una pattuglia del distaccamento di Guastalla è passata per una strada dove c’era un furgone fermo, con l’autista – il 47enne B.M. – impegnato a cambiare una gomma forata. Nel vedere i poliziotti, l’uomo si è agitato, mostrando una ...

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REGGIO EMILIA. Più di trentamila euro di batterie di emergenza per i ripetitori dei cellulari. Le aveva con sé un 47enne pregiudicato residente nel Napoletano, B.M. le sue iniziali, fermato mercoledì a Novellara dagli agenti della polizia stradale per una casualità.

Una pattuglia del distaccamento di Guastalla è passata per una strada dove c’era un furgone fermo, con l’autista – il 47enne B.M. – impegnato a cambiare una gomma forata. Nel vedere i poliziotti, l’uomo si è agitato, mostrando una forte preoccupazione. Un comportamento che inevitabilmente ha insospettito gli agenti, spingendoli ad approfondire la situazione e perquisire il veicolo. All’interno del camioncino erano depositati i motivi della frenesia del 47enne, un intero carico di batterie di alimentazione molto particolari. In totale, si parla di 67 pezzi.

Sono piccoli gruppi elettrogeni autoalimentati per le stazioni radio, utilizzati come gruppi di continuità nelle antenne dei ripetitori di telefonia mobile. In pratica, servono per garantire che il segnale telefonico dei cellulari possa essere diffuso anche in assenza temporanea di energia elettrica. Il loro valore è piuttosto elevato, ogni singola batteria costa circa 500 euro.

Considerata la quantità, il 47enne stava girando con più di trentamila euro nel retro del furgone. A fianco del bottino, si trovavano poi cesoie e altri attrezzi adoperabili per forzare ingressi, protezioni e centraline. Una rapida verifica sugli oggetti e sui loro codici ha permesso anche di risalire alla loro sede originale: si tratta di batterie di proprietà della Vodafone, rubate a Mancasale e Novellara dalle antenne di proprietà della compagnia telefonica. In assenza di interruzioni della linea elettrica sarebbe stato difficile accorgersi dell’assenza, perché normalmente i ripetitori sono alimentati con la fornitura a cavo.

Tutte le batterie sono state sequestrare e riconsegnate agli addetti della Vodafone, così da poter provvedere al loro ripristino negli impianti. L’uomo è stato per ora denunciato per ricettazione, le indagini non si fermano e puntano a far emergere. —

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