Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

«Salvi la Tecno o la porti al fallimento?»

Dopo una trattativa con la polizia, i lavoratori riescono a consegnare una lettera con una serie di domande al proprietario

GUALTIERI

Sono stati una cinquantina i lavoratori e le lavoratrici della Bassa reggiana che, ieri mattina, sono andati a Udine per consegnare a Younes Zareipour, attuale proprietario al 50% della Tecno di Gualtieri, una lettera in cui si chiede di non lasciar fallire l'azienda. «Signor Younes, vuole essere ricordato come quell'imprenditore che ha provato a salvare la Tecno o essere ricordato come quello che invece l'ha portata al fallimento?» Questa una delle tante domande contenute nella let ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

GUALTIERI

Sono stati una cinquantina i lavoratori e le lavoratrici della Bassa reggiana che, ieri mattina, sono andati a Udine per consegnare a Younes Zareipour, attuale proprietario al 50% della Tecno di Gualtieri, una lettera in cui si chiede di non lasciar fallire l'azienda. «Signor Younes, vuole essere ricordato come quell'imprenditore che ha provato a salvare la Tecno o essere ricordato come quello che invece l'ha portata al fallimento?» Questa una delle tante domande contenute nella lettera scritta dai lavoratori della Tecno, dato che Zareipour già da diverse settimane non si fa vivo, e che la trattativa per la cessione delle quote è bloccata da tempo.

L'appuntamento era per le 6 davanti all'ingresso della Tecno di Gualtieri. Il pullman è arrivato a Udine alle 10. Subito è stato accolto dalla polizia locale e da uomini della questura e della Digos, che non volevano autorizzare la manifestazione davanti alla “Continental” di via Aquileia, azienda di Zareipour. L'imprenditore è molto conosciuto anche nel capoluogo friulano, dove ha anche negozi di tappeti persiani. Dopo una breve trattativa tra Sergio Guaitolini, segretario provinciale della Fiom Cgil reggiana, assieme alle rsu Tecno e agli agenti di polizia locale e della Digos, i lavoratori, a gruppi di 10 persone, a turno, hanno potuto svolgere il presidio nei pressi della “Continental”, mentre il restante gruppo è stato fatto stazionare in una piazzetta tra via Ungheria e via Zoletti. E' stata la prima delegazione di dieci persone a portare la lettera a Zareipour.

Accompagnato dalla polizia locale, un lavoratore Tecno ha suonato al citofono presentandosi e dicendo di avere una corrispondenza da consegnare, ma una voce gli ha risposto: «Consegnatela alla questura». Dopo aver tranquillizzato la persona che parlava dall'altra parte del citofono dicendole che non c'erano pericoli, alla porta d'ingresso è arrivata una donna che si è definita «una segretaria», alla quale è stata consegnata la missiva per Zareipour. Nel frattempo i lavoratori hanno cominciato ad urlare «Lavoro! Lavoro!», e anche «Siamo qui per difendere il nostro lavoro!» , «Il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione!».

«Vogliamo che Younes Zareipour venga al ministero dello Sviluppo economico senza pregiudiziali e senza condizioni precostituite – ha detto Guaitolini –. Nella lettera gli abbiamo chiesto se ha altre persone disposte ad acquisire le quote, e se ci sono dica subito chi sono. E se è vero che ha a cuore e che vuole salvare i posti di lavoro, lo dimostri con i fatti. Ci dica se non ha soldi e quali soluzioni alternative intende adottare. In caso contrario, se si continua così, l'azienda non può che andare verso il fallimento. Per noi il lavoro è l’unica ricchezza, e quindi lo difenderemo strenuamente». —

M.P.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI