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«La macchina è impazzita e lei ha detto: sto morendo»

È straziante il racconto del marito della donna 58enne che da oltre due anni viveva con un cuore artificiale. È stata disposta l’autopsia

GUASTALLA

Non sono ancora stati fissati i funerali di Anna Maria Marastoni, la donna di 58 anni che da due anni viveva con un cuore artificiale. Sulla salma è stata disposta l'autopsia giudiziaria per conoscere le vere cause del decesso. Anche la famiglia vuole cercare di capire se si è trattato del malfunzionamento dell'apparecchiatura o una complicazione cardiaca e si è affidata ad un medico legale e ad un avvocato.

IL RACCONTO

«Giovedì verso le 17, eravamo in casa io e Anna – racconta in lac ...

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Non sono ancora stati fissati i funerali di Anna Maria Marastoni, la donna di 58 anni che da due anni viveva con un cuore artificiale. Sulla salma è stata disposta l'autopsia giudiziaria per conoscere le vere cause del decesso. Anche la famiglia vuole cercare di capire se si è trattato del malfunzionamento dell'apparecchiatura o una complicazione cardiaca e si è affidata ad un medico legale e ad un avvocato.

IL RACCONTO

«Giovedì verso le 17, eravamo in casa io e Anna – racconta in lacrime il marito Ercole Falchi, che l'assisteva giorno e notte –. Abbiamo mangiato una fetta di cocomero che ci avevano offerto i nostri amici. Di lì a poco avrei dovuto lavarla ma improvvisamente la macchina è impazzita e ha emesso una forte sirena. I numeri si sono tutti azzerrati. Anna ha cominciato a stare male a gridare “sto morendo”. Sono state le sue ultime parole, e io adesso non ce l'ho più. Ma ringrazio tutti i medici e soccorritori del 118 che sono stati tempestivi e hanno fatto tutto il possibile ».

Si sente spesso dire che la vita è legata ad un filo. Un'affermazione che per la 58enne era davvero ragione di vita. Da quando fu operata a Bologna, il marito Ercole l'ha sempre assistita: controllava le batterie, i liquidi, eseguiva test per i valori della glicemia. E quando Ercole non ha potuto per un breve ricovero ospedaliero ci pensava la sorella Monica a fare tutto. «Non sono riuscita a dormire. Ho ancora davanti agli occhi la scena di mia sorella a terra circondata da medici ed infermieri che tentavano di rianimarla» dice.

Anna Maria Marastoni, nonostante i suoi problemi di salute e nonostante fosse legata a una macchina, non ha mai perso la sua forza di vivere. Era una donna tosta, le piaceva la compagnia e dopo cena, sotto il gazebo del condominio di via Zibordi 31, amava spesso giocare alle carte con i vicini. La scomparsa della 58enne, ha destato viva impressione in tutto il palazzo. Anna Maria lascia nel dolore il marito Ercole Falchi con cui si era sposata il 6 aprile 1991, la sorella Monica e il fratello Corrado. —

M.P.

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