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L’ariete più piccolo al mondo? Si chiama Mapy e vive a Baiso

Meno di mezzo metro al garrese. I proprietari sperano di inserirlo nel Guinness. Anna Maria: «Adora ascoltare la radio e si addormenta sulle mie gambe»

BAISO. Un esemplare dell’ariete più piccolo del mondo vive sulle colline di Baiso. Si chiama Mapy e fa parte della razza nana d’Ouessant, che non raggiunge i 50 centimetri di altezza al garrese. Razza che ha avuto origine dall’isola francese di Ouessant, in Brettagna .

Mapy è nato il 20 maggio 2017, sotto il segno zodiacale del Toro, sull’Appenino reggiano. Questo tipo di ovino ha caratteristiche uniche per resistere al clima duro della Bretagna, sferzata dal vento e dalle tempeste atlantiche ...

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BAISO. Un esemplare dell’ariete più piccolo del mondo vive sulle colline di Baiso. Si chiama Mapy e fa parte della razza nana d’Ouessant, che non raggiunge i 50 centimetri di altezza al garrese. Razza che ha avuto origine dall’isola francese di Ouessant, in Brettagna .

Mapy è nato il 20 maggio 2017, sotto il segno zodiacale del Toro, sull’Appenino reggiano. Questo tipo di ovino ha caratteristiche uniche per resistere al clima duro della Bretagna, sferzata dal vento e dalle tempeste atlantiche. Ha rischiato di estinguersi perché sull’isola arrivarono altri tipi di pecore che vennero utilizzati per favorire nuovi incroci, in modo da renderle più produttive e più alte. Nonostante questo, la razza non è scomparsa completamente, e ora, grazie alla sua taglia ridotta e al suo carattere molto socievole, viene usata anche come animale da compagnia, e pure come una sorta di tagliaerba ecologica per i grandi giardini o per le coltivazioni agricole a terrazzamento.

La razza si sta diffondendo anche in Italia, e anche nel Reggiano ci sono diverse le persone che allevano questo tipo di ovino. Fra questi c’è Anna Maria Gattamelati di Baiso che lavora per un ente pubblico, scrive poesie e ha la passione per gli animali.

Nella sua fattoria, Anna Maria ha 25 pecore delle specie d’Ouessant e Camerun, una ventina di galline, 15 pesci rossi, 3 pony e un pappagallo. I suoi animali vivono fra stalla e cortile, e hanno a disposizione due ampi recinti.

Questo amore per gli animali Anna lo ha sicuramente ereditato dalla mamma, Franca Bertani, che ora è molto anziana ma che per decenni ha curato e allevato pecore e animali da cortile.

Grazie alla collaborazione di Simone Corradini, Giorgio Spattini e Rossella Piccoli, si sta avviando la nuova sfida dell’ariete più piccolo del mondo, con la speranza di iscrivere Mapy nel Guinness dei primati, o quantomeno nell’Olimpo degli arieti più piccoli del mondo.

Da dove viene questa passione per gli animali?

«Amo gli animali, e questo da sempre – risponde Anna Maria Gattamelati –. Vivo con loro da anni e non li considero solo animali da compagnia. Sono parte di me stessa, perché sono in grado di colmare i miei vuoti».

Qual è il legame con Mapy?

«Ho cresciuto Mapy sin da quando è nato. Ricordo che lui ha sempre adorato ascoltare la radio, per poi addormentarsi in casa sulle mie gambe. È un essere estremamente dolce e sensibile. Forse sarò pure matta, ma io con lui ci parlo, come con tutti gli altri miei animali, e capisco sempre quello che vogliono e ciò che vogliono dirmi». —