Reggio Emilia, le start up innovative esistono ma sono piccole e lavorano nei servizi

Sono 12 le nuove startup innovative che nei primi otto mesi del 2018 si sono iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA. Sono 12 le nuove startup innovative che nei primi otto mesi del 2018 si sono iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

Non sono bastate a compensare quelle che per legge, dopo 5 anni, non possono più definirsi tali, ma il numero complessivo resta alto: in totale, infatti, sono 84 rispetto alle 89 presenti alla fine di agosto 2017 e, in massima parte, operano nel terziario.


Secondo gli ultimi dati resi disponibili da Infocamere e analizzati dall’Ufficio Studi dell’ente camerale, infatti, 6 startup innovative su 10 – ovvero 51 imprese – svolgono attività nell’ambito dei servi rivolti sia alle imprese (48 aziende) che alle persone (3). Un terzo delle startup presenti sul territorio provinciale, poi, opera in campo manifatturiero, 4 nel commercio e solo una appartiene al settore primario.

Relativamente ai settori economici, prevalgono le startup impegnate nella produzione di software e nella consulenza informatica per le aziende, ambito nel quale sono presenti 23 imprese innovative reggiane; seguono poi quelle di supporto tecnico specializzato (10), di Ricerca e Sviluppo (9) e, infine, le attività dei servizi d’informazione (6).

Delle 28 startup che operano nell’industria in senso stretto, la quota più rilevante – pari al 39,3% del manifatturiero in complesso – è rappresentata dalle aziende metalmeccaniche (11 imprese); una quota pari al 14,3% del totale è costituita da quelle attive nella fabbricazione di computer e prodotti elettronici ed ottici ed altrettante operano nella trasformazione alimentare, mentre il 7% svolge attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche. —

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