Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Cavriago, muore in bici a 13 anni travolto da un’auto: addio al piccolo Gabriele

Gabriele Tiricola, 13 anni, è stato investito in via Prati Vecchi a Cavriago. Alla guida dell’auto che lo ha ucciso un vigilante 31enne della Coopservice. Lo strazio del padre, la Procura apre un fascicolo

CAVRIAGO. Un giro in bicicletta, in queste ultime domeniche d’estate. Poco distante da casa e lontano dai lacci dei mille impegni dell’anno scolastico che si avvicina. Un giro, e la gioia per questi ultimi scampoli di libertà che in un attimo si sono tramutati in tragedia, travolti da un’auto che sfrecciava lungo la stessa strada, percorsa, in sella alla sua bici, da Gabriele Tiricola.

Cavriago, i rilievi dello schia ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CAVRIAGO. Un giro in bicicletta, in queste ultime domeniche d’estate. Poco distante da casa e lontano dai lacci dei mille impegni dell’anno scolastico che si avvicina. Un giro, e la gioia per questi ultimi scampoli di libertà che in un attimo si sono tramutati in tragedia, travolti da un’auto che sfrecciava lungo la stessa strada, percorsa, in sella alla sua bici, da Gabriele Tiricola.

Cavriago, i rilievi dello schianto in cui ha perso la vita un ragazzino di 13 anni



A casa e a scuola, purtroppo, Gabriele, 13 anni compiuti a febbraio e residente a Codemondo, non tornerà. È stato investito e ucciso da quell’auto, una Fiat Panda del servizio di vigilanza della Coopservice, nel primo pomeriggio di ieri.

Una morte assurda e straziante per i genitori e i parenti, che sono accorsi sul posto subito dopo lo schianto e hanno potuto soltanto piangere sulle spoglie del ragazzino.



Il corpo riverso sulla strada e pietosamente coperto da un lenzuolo bianco, e il padre a terra che piange disperato per il suo ragazzo sotto quel telo. Questa la scena straziante che si è presentata a chi in quei terribili attimi si trovava lì. Diverse sono state le persone che hanno assistito ai soccorsi prima, e ai rilievi, svolti dagli agenti della polizia stradale di Guastalla, poi. In ausilio, i carabinieri per gestire il traffico.

Il tragico schianto è avvenuto alle porte del paese, in via Prati Vecchi, nei pressi dell’incrocio con via Cantonazzo. Erano da poco passate le 15. L’auto del vigilante, un uomo di 31 anni, stava percorrendo la strada in direzione di Corte Tegge, forse impegnato in un servizio, o forse diretto in sede.



Questa – la direzione dell’auto – è l’unica certezza, assieme al fatto che la macchina ha centrato in pieno il ragazzino in sella alla sua bicicletta. Ancora tutta da chiarire resta la dinamica. Gabriele potrebbe avere attraversato la strada proprio nel momento in cui, lungo via Prati Vecchi, stava arrivando l’automobile. Il tratto è rettilineo, ma poco prima corre in un sottopasso, compiendo una salita e una discesa che rende la visibilità assai ridotta.



Tuttavia, la violenza dello schianto, di cui ieri si vedevano bene i segni sul parabrezza dell’auto, fa pensare che in questo dramma la velocità sia fortemente implicata. L’impatto è stato violentissimo, e ha sbalzato il ragazzino e la sua bicicletta a diversi metri di distanza. Numerosi i punti refertati sull’asfalto dagli agenti della Stradale nelle ore successive.

Le chiamate al 118 sono state più di una: da parte di automobilisti che si trovavano a passare in quel momento e dai residenti della zona. Alcuni di loro sono usciti da casa e hanno assistito ai soccorsi.



«Abbiamo sentito un rumore molto forte e abbiamo pensato subito a un incidente», hanno detto. L’intervento dei soccorritori è stato quantomai tempestivo, ma purtroppo non è valso a salvare la vita al 13enne. Troppo gravi le ferite provocate dall’impatto.

Così il corpo è stato coperto pietosamente da un lenzuolo bianco e i mezzi del 118 hanno dovuto fare rientro in sede, senza poter fare altro. In via Prati Vecchi al loro posto è arrivato il mezzo delle onoranze funebri della Croce Verde, che ha dovuto attendere il via libera del magistrato di turno.

In Procura è già aperto un fascicolo in merito all’incidente costato la vita al 13enne. Le indagini sono affidate agli agenti della Polstrada di Guastalla, che hanno anche provveduto al sequestro dell’auto, proprio per fare chiarezza su quanto accaduto.