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Coltivatore di marijuana rimesso in libertà dal gip

BAISOUna piccola coltivazione di marijuana – quattro piante alte fra i due e i tre metri – che l’operaio 28enne arrestato dice, in aula a Reggio Emilia, finalizzata al solo consumo personale.Una...

BAISO

Una piccola coltivazione di marijuana – quattro piante alte fra i due e i tre metri – che l’operaio 28enne arrestato dice, in aula a Reggio Emilia, finalizzata al solo consumo personale.

Una versione che si associa – come poi evidenzia il giudice Giovanni Ghini – con la mancanza di indizi che possano far ritenere che quelle piante di marijuana fossero destinate allo spaccio.

Da qui la scarcerazione del giovane di San Cassiano di Baiso, in quanto il giudice ne valuta anche la personalità ...

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BAISO

Una piccola coltivazione di marijuana – quattro piante alte fra i due e i tre metri – che l’operaio 28enne arrestato dice, in aula a Reggio Emilia, finalizzata al solo consumo personale.

Una versione che si associa – come poi evidenzia il giudice Giovanni Ghini – con la mancanza di indizi che possano far ritenere che quelle piante di marijuana fossero destinate allo spaccio.

Da qui la scarcerazione del giovane di San Cassiano di Baiso, in quanto il giudice ne valuta anche la personalità (incensurato, lavora da tempo, ha una famiglia) ritendendola rassicurante, non sostenendo neppure il pericolo di recidiva.

In soldoni, il magistrato giudicante ridimensiona la vicenda.

Rimessione in libertà sostenuta in precedenza dall’avvocato difensore Noris Bucchi, mentre il pm Giulia Stignani – che coordina le indagini dei carabinieri di Sassuolo – ha chiesto la conferma degli arresti domiciliari.

Il 28enne è finito nel radar dei militari in seguito ad alcune segnalazioni che evidenziavano come l’operaio avesse nella propria disponibilità la marijuana.

I carabinieri, dunque, hanno iniziato un’azione di monitoraggio per cercare di capire se le voci su di lui fossero veritiere o se si trattasse solo di illazioni con controlli nei luoghi che abitualmente frequentava, anche al di fuori degli orari lavorativi. Un’azione di appostamento che ha portato fino al luogo di residenza dell’operaio. Ed è qui, a pochi chilometri da Sassuolo, che i carabinieri hanno scovato le piante di marijuana. Quattro piante – ora sotto sequestro – già cresciute e rigogliose, tanto che l’altezza arrivava a sfiorare i tre metri. —

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