Reggio Emilia, poliziotto denunciato per insulti razzisti dopo un diverbio stradale

Il poliziotto aveva finito il turno quando è rimasto coinvolto in una lite con un 20enne italiano di colore che ha formalizzato denuncia per gli insulti e uno schiaffo. A sua volta dall’agente, che nega le frasi razziste, è partita una denuncia per uno sputo

REGGIO EMILIA. Quando i poliziotti reggiani sono stati chiamati a intervenire per un’accesa lite stradale in piazza Tricolore, con tanto di grida e insulti, tutto si sarebbero aspettati tranne che uno dei coinvolti fosse proprio un loro collega. Una vicenda, quella accaduta ieri verso l’ora di pranzo, che si è conclusa con due denunce. La prima è stata formalizzata dal ragazzo 20enne per offese razziste e per uno schiaffo, mentre la seconda è stata presentata dall’agente, per uno sputo che avrebbe ricevuto prima della lite.

L’origine dei fatti risale alle 13.30 di ieri. È a quell’ora infatti che l’agente coinvolto, un poliziotto del Reparto prevenzione crimine di stanza alla Questura reggiana, ha finito il proprio turno e si è avviato verso casa. In piazza Tricolore però, mentre stava guidando, si è accostato a un’auto condotta da un ragazzo di colore, un 20enne cittadino italiano, che secondo quanto riferito dal poliziotto stava parlando al telefono.


Nonostante non fosse più in servizio, l’agente ha deciso di intervenire e dal finestrino aperto ha rimbrottato il ragazzo per l’uso del cellulare alla guida. È a quel punto che, fra i due, è nata la lite.

A questo punto, secondo quanto raccontato dal ragazzo una volta portato in questura per fare denuncia, il poliziotto avrebbe dato in escandescenze al punto che entrambi sono scesi dalle auto per proseguire il diverbio in mezzo alla strada. E qui, sotto gli occhi stupiti di decine di testimoni, l’agente avrebbe insultato il 20enne con frasi razziste legate al suo colore della pelle, per concludere il tutto con uno schiaffo. Pochi minuti dopo, allertata anche dai presenti, sul posto è arrivata una pattuglia della Questura.

Riportato sul suo luogo di lavoro, l’agente della Prevenzione crimine ha fornito una versione diversa della lite, negando in maniera categorica di aver mai insultato il ragazzo. Anzi, il poliziotto ha a sua volta presentato denuncia contro il 20enne per uno sputo che gli avrebbe tirato e che, secondo lui, sarebbe stato il vero innesco della discussione.

Sulla vicenda, che ha comprensibilmente suscitato scalpore anche fra i colleghi dell’agente denunciato, la questura sta ora svolgendo tutti gli approfondimenti del caso, a partire dalle testimonianze. Oltre una decina di persone, presenti al momento del fatto, sono state interrogate dalle forze dell’ordine e sembrerebbe che la loro versione confermi quella data dal 20enne.