Un nuovo sentiero unisce i rifugi “Segheria” e “Battisti”

È il 605C ed è stato realizzato dai membri della sottosezione Cai “Cani Sciolti” Il presidente Cai Reggio Pelli: «Pensato per l’inverno, ma percorribile anche ora»

VILLA MINOZZO. Un nuovo sentiero fra il rifugio Battisti e quello della Segheria, due dei luoghi più amati e frequentati del crinale appenninico. Da pochi giorni esiste un’altra via di collegamento diretta fra le due località, realizzata grazie all’impegno dei componenti della sottosezione Cai “Cani sciolti” di Cavriago, coordinati da Simone Catellani. La zona è quella dell’alta valle del Dolo e di Civago, da cui si arriva sia alla Segheria, al confine col modenese, e al Battisti, di fronte al Cusna, forse il rifugio reggiano più noto. Il sentiero si chiama 605C è stato realizzato in due giorni di lavoro la scorsa settimana tenendo conto delle varie pendenze, in modo che la zona di imbocco del sentiero o di uscita sia sicura durante il periodo invernale e che non passi in mezzo a canali e rivoli d’acqua.

IL TRACCIATO. Il tracciato è pensato soprattutto per i mesi freddi, come racconta il vicepresidente Cai Elio Pelli. «Questo nuovo sentiero è stato tracciato per consentire l'arrivo in sicurezza al rifugio Battisti o la discesa al rifugio Segheria, nel periodo invernale (ma è percorribile anche in estate), evitando il pericolo di slavine o frane, che normalmente incombono dal versante est del Monte Cipolla. L’opera richiesta da tempo dal nutrito popolo di ciaspolatori e scialpinisti che percorrono in inverno questa zona».


Il nuovo sentiero si stacca dal vecchio sentiero Cai 605, a circa 30 minuti a monte del Rifugio Segheria, e sale verso Lama Lite dalla parte opposta rispetto alla zona pericolosa del versante del Cipolla; la maggior parte del percorso è protetta dal bosco, poi esce allo scoperto e si innesta sulla forestale presso Lama Lite. —

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