La Regione premia sei Comuni reggiani per il «no» alle slot

Reggio EmiliaCi sono anche sei Comuni reggiani tra quelli premiati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’iniziativa “Slot free ER”: si tratta di Correggio, Casalgrande, Sant’Ilario d’Enza,...

Reggio Emilia

Ci sono anche sei Comuni reggiani tra quelli premiati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’iniziativa “Slot free ER”: si tratta di Correggio, Casalgrande, Sant’Ilario d’Enza, Albinea, Campagnola Emilia e Gattatico. L’iniziativa premia, con 300 mila euro in totale – le attività che possono aderirvi.


«Come avevamo promesso lo scorso anno, abbiamo raddoppiato i fondi, rispetto ai 150 mila euro dell’anno scorso, per premiare gli esercenti “virtuosi” e responsabili che hanno scelto di dire no alle slot machine – afferma l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini – un risultato che ci soddisfa e che ci spinge a intensificare la lotta al gioco d’azzardo patologico, con un impegno trasversale e il buon lavoro di squadra, grazie alla collaborazione dei Comuni che hanno deciso di aderire al bando regionale, tra pubblico e privato. Siamo convinti – conclude l’assessore – che sia la risposta giusta per contrastare quella che ormai è diventata una vera e propria piaga sociale».

L’obiettivo, come per altre azioni analoghe messe in campo dalla stessa Regione, è cercare di diminuire fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo e ridurne l’impatto e le ricadute sulla collettività in termini di costi, sicurezza e legalità.

Possono aderire a “Slot free ER” – tramite i Comuni ai quali la Regione ha delegato il rilascio del marchio – tutte quelle attività che non hanno mai avviato le procedure per installare apparecchi da gioco che consentono vincite in denaro, o attività già in possesso di tale autorizzazione che scelgono di non attivare la procedura di collegamento telematico attraverso Aams (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) e che, conseguentemente, non installano apparecchi da gioco nei loro locali. Ancora, attività che abbiano disinstallato gli apparecchi o che non ospitino nemmeno un apparecchio telematico in grado di collegarsi a siti internet di gioco d’azzardo, che permetterebbero comunque vincite in denaro. —