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L’Europa e gli Stati Uniti fanno volare la Rondine

Un parete con le piatrelle in gres porcellanato della Ceramiche Rondine, gruppo con sede a Rubiera

Reggio Emilia, la ceramica di Rubiera chiude con 108 milioni di ricavi e 14,5 milioni di utile. Bene l’Europa grazie alla grande distribuzione ma pesa il cambio con il dollaro

REGGIO EMILIA. Gres porcellanato in grado di creare l’effetto del legno o del mattone antico ma con superfici che sono praticamente eterne, lavabili e sulle quali si possono inserire fantasie e simboli. Ingredienti del successo internazionale di questo materiale che sta facendo la fortuna della valle delle piastrelle, quella tra Scandiano e Sassulo, una tra le più grandi macchine da soldi in Italia. A dirlo sono i numeri del tessuto industriale ceramico che a Rubiera conta la Rondine spa, ce ...

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REGGIO EMILIA. Gres porcellanato in grado di creare l’effetto del legno o del mattone antico ma con superfici che sono praticamente eterne, lavabili e sulle quali si possono inserire fantasie e simboli. Ingredienti del successo internazionale di questo materiale che sta facendo la fortuna della valle delle piastrelle, quella tra Scandiano e Sassulo, una tra le più grandi macchine da soldi in Italia. A dirlo sono i numeri del tessuto industriale ceramico che a Rubiera conta la Rondine spa, ceramica che nel 2017 ha aumentato la produzione per 150mila metri quadrati, mentre nello stabilimento secondario di Vetto ha confermato l’orario di lavoro sulle due linee di produzione, in modo da produrre a ciclo continuo 7 giorni su 7 sulla linea del pavimento e 5 giorni su 7 sulla linea battiscopa in funzione delle richieste di mercato. Una realtà ibrida nell’azionariato, detenuta dalla famiglia Giacobazzi assieme ai turchi di Seramiksan, con i quali condivide i frutti: un utile consolidato 2017 salito a 14,5 milioni di euro.

La sede sella della Ceramiche Roncine

A ciclo continuo. Del resto il mercato - anche quello interno - l’anno scorso era in sostanziale ripresa, facendo scordare la crisi del 2012 e offrendo sostegno al gruppo ceramico Rondine, che controlla anche il 100% di Spray Dry spa, azienda che produce impasti ceramici atomizzati, direttamente funzionale al corebusiness del gruppo fondato negli anni Sessanta. Inoltre, l’anno passato, Rondine Spa ha proceduto all’acquisto della Sadon dal fallimento Cav Spa. Il gruppo l’anno passato hacosì segnato ricavi per 108 milioni di euro con l’obiettivo di continuare nella crescita, sia per linee interne sia valutando acquisizioni in realtà produttive e commerciali già esistenti, pratica al vaglio del cda e dell’ad Lauro Giacobazzi.

Le quote di mercato. La forza trainante è nella capogruppo, che nel 2017 ha aumentato i ricavi del 5,3% rispetto al 2016 passando da 90 milioni a 94,8 milioni di euro proseguendo il trend positivo di crescita degli ultimi anni. Anche nel mercato domestico si è consolidata l’inversione di tendenza iniziata nel 2016 dopo anni di contrazione dei volumi, con un incremento del prezzo medio di vendita. Aumenti di fatturato anche e soprattutto nel mercato statunitense, che è cresciuto del 3,5% in valore e del 6% in volume; la redditività su tale mercato ha avuto un trend negativo determinato dall’andamento del cambio euro/dollaro che ha subito un peggioramento di più del 10% nel corso del 2017.

Aumenti significativi sono stati registrati anche in Israele che è cresciuto di quasi il 20%. Sono state registrate ottime performances in Gran Bretagna, mercato cresciuto del 15%, nel mercato tedesco +13% e anche in Francia mercato cresciuto del 32%. I risultati di crescita ottenuti Germania derivano in particolare dagli accordi commerciali conclusi negli anni precedenti con importanti clienti della grande distribuzione che sono in grado di assorbire grandi volumi di produzione. Nel corso dell’esercizio 2017 è stato completato l’imponente programma di investimenti nello stabilimento di Rubiera del gruppo ceramico che conta in totale 291 dipendenti.