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Tombini occlusi da terra e piante, strada a rischio allagamanenti

Uno dei tombini di via da Bagnolo, a Bagnolo in Piano, otturati dal almeno 30 centimetri di terra sulla quale sono nate le piante

Bagnolo in Piano, i chiusini di via da Bagnolo sono in queste condizioni di tempo immemorabile. Parte la protesta dei residenti

BAGNOLO IN PIANO. Più che tombini ormai sono fioriere. Con almeno una trentina di centimetri di terra e annesse piante, dentro all’incavo che dovrebbe accogliere l’acqua e convogliarla nelle fognature. È lo stato dei tombini di via Guido da Bagnolo a Bagnolo in Piano che i residenti, stanchi di finire sott’acqua ogni volta che piove, hanno fotografato non più di 24 ore fa.

E dire che via Guido da Bagnolo è una delle vie centrali del paese «e dovrebbe – dice chi ci abita ma preferisce restare ...

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BAGNOLO IN PIANO. Più che tombini ormai sono fioriere. Con almeno una trentina di centimetri di terra e annesse piante, dentro all’incavo che dovrebbe accogliere l’acqua e convogliarla nelle fognature. È lo stato dei tombini di via Guido da Bagnolo a Bagnolo in Piano che i residenti, stanchi di finire sott’acqua ogni volta che piove, hanno fotografato non più di 24 ore fa.

E dire che via Guido da Bagnolo è una delle vie centrali del paese «e dovrebbe – dice chi ci abita ma preferisce restare anonimo – avere una manutenzione costante». Eppure, evidentemente, non è così: lungo la strada, in particolare nel tratto verso il centro, i tombini sono completamente otturati.«E ora ci spieghiamo – proseguono i residenti – anche i motivi per i quali Bagnolo è stata allagata nei mesi scorsi per ben due volte. Se l’acqua non riesce e defluire è chiaro che invada strade, garage e piani terreni».

E così è accaduto due volte nell’arco di quaranta giorni: la grande pioggia del 31 maggio scorso provocò allagamenti in tutto in paese. Particolarmente colpita la zona del centro con case all’interno delle quali entrarono almeno due spanne di acqua. Solito scenario: vigili del fuoco in azione con le pompe idrovore, residenti armati di stracci e secchi che cercavano di ripulire pavimenti di casa, mobili, cortili. Il bis c’è stato il 26 luglio: temporali, vento forte e di nuovo allagamenti.

«Anche casa mia – racconta l’autore della foto – è andata sott’acqua e ora, in vista di nuovi temporali e a poche settimane dall’inizio dell’autunno, credo sia arrivato il momento di fare qualcosa». Ovvero pulire i tombini. Che qualcuno afferma siano nelle condizioni attuali da tempo immemorabile. —