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Tanta la rabbia dei residenti «Li metterei a pulire il fiume»

Sconcerto per i proprietari  delle macchine danneggiate che ieri mattina hanno scoperto il gesto vandalico: «È stato un atto fatto con cattiveria»

reggio emilia

Quella di ieri non è stata una domenica mattina serena per tutti i reggiani. I residenti di via Guido da Castello infatti, usciti di casa, si sono ritrovati davanti una sorpresa tutt’altro che piacevole: le loro macchine danneggiate dai vandali, che durante la notte hanno camminato tettucci, cofani e parabrezza.

«Alla mia auto hanno sfondato il cofano e il tettuccio – racconta una delle proprietarie – sono saliti con i piedi, ci sono ancora le impronte delle loro scarpe».

La donn ...

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reggio emilia

Quella di ieri non è stata una domenica mattina serena per tutti i reggiani. I residenti di via Guido da Castello infatti, usciti di casa, si sono ritrovati davanti una sorpresa tutt’altro che piacevole: le loro macchine danneggiate dai vandali, che durante la notte hanno camminato tettucci, cofani e parabrezza.

«Alla mia auto hanno sfondato il cofano e il tettuccio – racconta una delle proprietarie – sono saliti con i piedi, ci sono ancora le impronte delle loro scarpe».

La donna, sabato notte, aveva sentito dei rumori strani provenire dalla strada, e si era anche affacciata dalla finestra del suo appartamento, senza però notare nulla di particolarmente allarmante.

«Ho sentito dei rumori – spiega alla polizia – ma pensavo che fossero alle prese, come al solito, con i cassonetti. Poi ho visto una bicicletta buttata in terra in mezzo alla strada e ho pensato fosse abbandonata, quindi dopo un minuto ho notato un ragazzo uscire dalle auto in sosta, prendere la bici e andarsene. Ma non pensavo che avessero fatto una passeggiata sopra le macchine, la mia fantasia lì non c’era arrivata, anche perché c’era della gente adulta fuori dalla gelateria che guardava come se fosse tutto normale».

Un gesto, quello dei vandali, «fatto con cattiveria – lamenta una seconda residente – guardi, li metterei oggi con 40 gradi a pulire gli argini del Po. Anche io non mi sono accorta di niente, poi ero appena arrivata a casa e avevo la televisione accesa. Nella mia auto sono saliti in due, ci sono due impronte diverse, una è una Converse e l’altra un’altra suola». —

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