Reggio Emilia, mostrano le pistole a dei ragazzini: denunciate due guardie giurate

I due vigilantes hanno mostrato pistole e proiettili ai ragazzini, spiegando come il "ferro" potesse far "molto male" alle persone. Denunciati per omessa custodia e omessa cautela nell’impedire l’impossessamento dell’arma

REGGIO EMILIA. Stavano chiacchierando in zona Rosta Nuova quando due ragazzini, tra cui un 17enne, sono stati avvicinati da due guardie giurate. I due uomini hanno incominciato a parlare ai ragazzi e per mostrarsi grandi hanno fatto vedere la pistola, definita “il ferro” che uno dei due teneva ben visibile nella cintola dei pantaloni.

Quindi dopo aver loro mostrato una pallottola, sottolineando che poteva fare molto male alle persone, fieri della loro goliardia si sono allontanati a bordo di un’auto. I due ragazzini, terrorizzati per quanto accaduto, al rientro a casa hanno svegliato e informato i loro genitori che hanno lanciato l’allarme ai carabinieri di Reggio Emilia.

E’ accaduto l’altra notte poco prima delle 3,30 nel capoluogo reggiano. I carabinieri del nucleo radiomobile, grazie alla targa dell’auto fornita dai due ragazzini, sono risaliti a uno dei due sconosciuti,  identificato in una guardia giurata 25enne.

Nel corso dei controlli amministrativi i militari hanno poi scoperto che il ragazzo aveva lasciato incustodita, all’interno del baule della sua macchina parcheggiata in strada, la sua pistola Beretta calibro 9x21.

I carabinieri sono infine risaliti anche al suo collega, un 28enne abitante a Reggio Emilia, che invece nascondeva la sua pistola, una Glock 23, nel cassetto del comodino della camera da letto non chiusa a chiave.

Alla luce degli accertamenti amministrativi sulle armi i due sono quindi stati denunciati alla Procura reggiana per omessa custodia delle armi, ritirate dai carabinieri reggiani, che ora valuteranno l’adozione della proposta di divieto di detenzione e munizioni alla competente Prefettura.

Per la condotta “goliardica” tenuta nei confronti dei due ragazzi i due sono stati denunciati per omessa cautela idonea ad impedire l’impossessamento dell’arma, concretizzatasi quando hanno mostrato la pistola ai due ragazzini reggiani.