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Ritorna la carbonaia a Ca’ Manari si fa festa

Ventasso. Sabato 21luglio, alle 15, inizieranno i lavori collettivi per realizzare una carbonaia, come quelle di un tempo, a Ca’ Manari, una delle più belle borgate del territorio di Ventasso, vicino...

Ventasso. Sabato 21luglio, alle 15, inizieranno i lavori collettivi per realizzare una carbonaia, come quelle di un tempo, a Ca’ Manari, una delle più belle borgate del territorio di Ventasso, vicino a Busana. Una carbonaia che non sarà riaccesa, ma che rinascerà a ricordo delle tante sparse un tempo nei boschi appenninici per realizzare il carbone. Una tecnica che era davvero molto usata in gran parte del territorio alpino, subalpino e appenninico, per trasformare la legna, preferibilmente ...

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Ventasso. Sabato 21luglio, alle 15, inizieranno i lavori collettivi per realizzare una carbonaia, come quelle di un tempo, a Ca’ Manari, una delle più belle borgate del territorio di Ventasso, vicino a Busana. Una carbonaia che non sarà riaccesa, ma che rinascerà a ricordo delle tante sparse un tempo nei boschi appenninici per realizzare il carbone. Una tecnica che era davvero molto usata in gran parte del territorio alpino, subalpino e appenninico, per trasformare la legna, preferibilmente di faggio, ma anche di abete, larice, frassino, castagno, cerro, pino e pino mugo, in carbone. Le carbonaie hanno sempre avuto una forma conica, formata da un camino centrale e altri cunicoli di sfogo laterali, usati con lo scopo di regolare il tiraggio dell'aria. Il procedimento di produzione del carbone sfrutta una combustione imperfetta del legno, che avviene in condizioni di scarsa ossigenazione.

Il programma della giornata di sabato 21 luglio prevede, alle 15, l’inizio del lavoro per la costruzione della struttura, poi per chi vorrà, è prevista una facile escursione sul percorso SuttalVentass da Casa Manari a Nismozza e ritorno per il bosco (con guida Gae). Dalle 18 in poi via alla festa agreste con canti e salame e vino e altre leccornie che ognuno porterà, perché anche la festa si costruirà collettivamente. Dallo scorso inverno una frana ha interrotto la strada che da Busana porta a Ca’ Manari, ma le auto di possono lasciare poco prima della frana e scendere a piedi. «La festa – concludono gli organizzatori – sarà anche un modo per ricordare che qui c’è la frana da sanare». —

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