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Reggio Emilia, la bonifica delle ex Officine è conclusa: ora si guarda ai 70 senzatetto

Eliminate dagli operai di Iren 232 tonnellate di rifiuti, fra le quali anche 10mila chili di amianto e 1.940 di lana di roccia. L’assessore Marchi: «Ora interverremo sui 70 senzatetto che abitano nell’area»

REGGIO EMILIA. Oltre 232 tonnellate di rifiuti solidi urbani raccolte, più di 500 ore di lavoro svolto in 24 giorni di attività e oltre 10mila chili di amianto bonificati.

Sono alcuni dei numeri della pulizia delle ex Officine Reggiane, esposti ieri in commissione consiliare dal vicesindaco con delega al Welfare Matteo Sassi e dall’assessore a Patrimonio e Società partecipate Daniele Marchi.

Bonifica dai rifiuti eseguita da Iren Ambiente per conto del Comune di Reggio e che si è conclusa uffic ...

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REGGIO EMILIA. Oltre 232 tonnellate di rifiuti solidi urbani raccolte, più di 500 ore di lavoro svolto in 24 giorni di attività e oltre 10mila chili di amianto bonificati.

Sono alcuni dei numeri della pulizia delle ex Officine Reggiane, esposti ieri in commissione consiliare dal vicesindaco con delega al Welfare Matteo Sassi e dall’assessore a Patrimonio e Società partecipate Daniele Marchi.

Bonifica dai rifiuti eseguita da Iren Ambiente per conto del Comune di Reggio e che si è conclusa ufficialmente il 22 giugno scorso.

Impressionante, nel complesso, la quantità di rifiuti rimossi dagli operai nei capannoni e negli uffici diroccati di proprietà del patron Fantuzzi. Ogni giorno hanno lavorato da 4 a 9 operatori, che hanno utilizzato 3 escavatori e un autocarro, svuotando quotidianamente quattro cassoni da 18 metri cubi per la raccolta rifiuti.

Oltre all’amianto, spesso scaricato illegalmente nelle Reggiane dall’esterno, sono stati rimossi 1.940 chili di lana di roccia e guaina bituminosa residue e 39.380 chilogrammi di rifiuto liquido.

Terminata questa prima fase, procedono intanto le operazioni di messa in sicurezza dell’area con la chiusura delle vie di accesso ai capannoni, un’azione che si protrarrà per il resto dell’estate e che, ha spiegato Marchi, «contiamo di concludere per settembre».

Sono state effettuate inoltre operazioni di chiusura degli accessi all’area e sono state installate alcune telecamere all’ingresso di via dell’Aeronautica per registrare le targhe di eventuali mezzi illecitamente entrati nell’area dismessa.

Il problema che andrà affrontato adesso è quello sociale e di assistenza alle persone che occupano abusivamente alcuni spazi interni all’area dismessa. «Si stima in una settantina il numero di persone ad oggi abitualmente presenti nella zona abbandonata delle ex Reggiane – ha proseguito l’assessore al Patrimonio – tutte straniere, fra le quali da qualche mese anche due donne. Non vi sono minorenni né famiglie e dalle prime ricognizioni circa la metà dei senzatetto ha un permesso di soggiorno. È in particolare con loro che costruiremo percorsi di reinserimento».