La Madonnina dipinta di rosso, atto vandalico sul monte Cusna

La maddona del Monte Cusna dipinta di rosso

Villa Minozzo, lo sdegno e la rabbia dei cittadini. La Pro loco: «Non ha senso sfregiare un simbolo di tutti»

VILLA MINOZZO. Non deve essere stato né semplice né veloce, eppure qualcuno si è preso la briga di portare delle bombolette di vernice rossa fin sulla cima del monte Cusna, 2120 metri d’altezza, e di imbrattare la Madonnina, collocata sotto la Croce una decina di anni fa, dipingendola completamente di rosso.  Il blitz è stato compiuto tra la sera di martedì e sabato mattina, giorno nel quale un’ appassionata di trekking della zona ha scoperto la cosa, ha fotografato lo scempio e ha comunicata l’accaduto al presidente della Pro loco di Febbio Mattia Casotti che, indignato, a sua volta ha pubblicato l’immagine della Madonna rossa sulla sua pagina Facebook. E così sdegno e rabbia sono montati.

La Maddona del Monte Cusna com'era fino a pochi giorni fa


«Si è trattato di un atto senza senso, di puro vandalismo», attacca Casotti, studente di Economia a Parma, maestro di sci e grande appassionato di montagna, soprattutto delle sue montagne. «Non capisco perché sfregiare un simbolo – continua – che è di tutti e che è stato portato fin lassù con grande fatica, anche con l’aiuto degli uomini del Cai. Per noi, che amiamo questo territorio, è un riferimento, e l’offesa ci amareggia».

Fatto sta che la Madonna di bronzo, fino a pochi giorni fa di un caldo colore dorato, ora è rossa fiammante. Sono stari risparmiati solo il viso e le mani giunte. «Qualcuno, in paese – prosegue il presidente della Pro loco – sostiene che questa assurdità potrebbe essere stata fatta per seguire l’iniziativa di don Ciotti,di Libera, sui migranti, il quale ha invitato le persone che non sono d’accordo con le politiche di Salvini a indossare una maglietta rossa sabato scorso. I giorni sono quelli giusti, ma si tratta solo di voci di paese senza alcun riscontro». «E anche se si fosse trattato di un atto dimostrativo – conclude Casotti – io dico: fuori la politica dalle nostre montagne».

Non è la prima volta che la Madonnina del monte Cusna diventa obiettivo dei vandali. Nel giugno del 2016 la statua venne ritrovata da alcuni escursionisti lungo una scarpata, ad almeno trecento metri dal punto nel quale era stata collocata. Qualcuno aveva segato i fermi alla base del supporto della statua e il vento aveva fatto il resto. La Madonnina fu rimessa sul suo piedistallo – sostanzialmente in buono stato, a parte qualche ammaccatura – da due volontari del Soccorso Alpino. —

 

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