Nuova Castelli, sciopero per il contratto aziendale

Reggio Emilia, il 90% dei dipendenti ha incrociato le brecacia per il rinnovo dell'integrativo. L'accusa dei sindacati: "Hanno cambiato ciò che avevamo stabilito al tavolo"

REGGIO EMILIA. La Nuova Castelli è ancora terreno di scontro tra la proprietà e i lavoratori, che ieri hanno scioperato per otto ore per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Il novanta per cento dei novanta dipendenti ha incrociato le braccia e una folta rappresentanza ha presidiato nella mattinata l’ingresso dello stabilimento di via Galimberti, nella zona annonaria, brandendo le bandiere delle organizzazioni sindacali.

La contesa riguarda la parte economica. Secondo i sindacati la cifra concordata di circa 250 euro si riferisce al 2018 e lascia aperta la trattativa per ulteriori gratifiche da pagare l’anno prossimo, mentre l’azienda la considera un premio che si esaurirà quest'anno, escludendone altri da corrispondere prima del 2020.


Perciò è stata vanificata l’intesa che sembrava raggiunta dopo un confronto durato diversi mesi. I sindacati ne attribuiscono la responsabilità alla controparte. «Abbiamo deciso di mobilitarci – spiegano Natale Scebba della Filcams-Cgil e Patrizia Panciroli della Fisascat-Cisl Emilia centrale – perchè, dopo avere condotto le trattative con l’azienda sul rinnovo dell’integrativo, ci siamo trovati di fronte a un testo finale che modificava quanto stabilito al tavolo. Si era raggiunto un accordo di tipo economico che avrebbe coperto l’anno 2018 e che invece la direzione aziendale ha cercato di far passare come erogazione anche per il 2019».

I sindacati, oltre a lamentare la scorrettezza di questo comportamento, denunciano l’eventualità che i lavoratori in sciopero siano stati sostituiti con persone assunte per qualche giorno.

«Siamo venuti a conoscenza – scrivono le sigle – che l’azienda avrebbe stipulato contratti di somministrazione di pochi giorni proprio in corrispondenza di questo sciopero. È un modo di procedere estremamente grave e lesivo dei diritti dei lavoratori, di cui terremo conto nel valutare le prossime iniziative sindacali».

La Nuova Castelli è una ditta commerciale che confeziona formaggi, dal parmigiano-reggiano al gorgonzola. Occupava da anni parecchi lavoratori interinali, una parte dei quali è stata stabilizzata l'anno scorso dopo uno sciopero effettuato alla fine di settembre.

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