Reggio Emilia, arrestato lo spacciatore di via Gorizia: è un nigeriano con permesso per motivi umanitari

Grazie alle segnalazioni dei residenti e al fiuto del cane Iago, in manette un nigeriano 37enne. In casa nascondeva  dosi di cocaina ed eroina

REGGIO EMILIA. Dopo le segnalazioni dei residenti e ore di appostamento – e grazie al fiuto del cane Iago – la polizia ha arrestato un altro spacciatore nigeriano, che nascondeva in casa dosi di eroina e cocaina. Un’operazione svolta nel pomeriggio di venerdì dagli agenti della squadra Mobile, con il supporti dei colleghi del reparto prevenzione crimine, in via Gorizia.

Reggio Emilia, il cane Jago trova la droga nascosta dentro un calzino

Tutto è nato dal racconto di alcuni reggiani che, da giorni, notavano uno strano giro di persone e incontri poco chiari. Così venerdì i poliziotti in borghese si sono appostati e, dopo diverse ore di attesa, hanno finalmente individuato il sospettato mentre usciva dalla sua abitazione. L’uomo, il 37enne nigeriano Henry Ewah, con regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, è stato fermato dai poliziotti e perquisito: con sé aveva dei telefoni cellulare e qualche soldo in contanti, oltre alle chiavi dell’abitazione.

Così la perquisizione è stata estesa alla casa, con il supporto dell’unità cinofila di Bologna e dell’ormai esperto cane Iago. Ed è proprio grazie al fiuto del pastore tedesco che gli agenti hanno trovato la cocaina e, nascosta in un calzino in bagno, l’eroina. Si tratta in totale di quattro dosi di cocaina per un peso di 55 grammi e dodici di eroina, per 6 grammi complessivi.

Sequestrati anche numerosi cellulari e schede sim, 1.640 euro in contanti e delle bustine di Portolac: un medicinale utilizzato, secondo gli inquirenti, per tagliare la droga e darle un gusto più dolce, oltre che per “barare” sulla quantità di stupefacente contenuto nelle dosi.

«Questa operazione – ha spiegato il questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone – dimostra il nostro impegno nel contrasto allo spaccio, negli appartamenti e fuori. Sappiamo infatti che nel centro di Regio, così come accade in altre città, le droga viene nascosta fra le siepi o sotto le piante. Combatteremo questo fenomeno per rendere i luoghi della città insicuri per i delinquenti».