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La Gema va a Modena per il maxi-magazzino

Taglio del nastro del nuovo mega stabilimento bunker realizzato a Montese Lì saranno stoccate fino a 170mila forme con il marchio “Prodotto di Montagna”

MONTESE (Mo) . Sono 170mila le forme di Parmigiano Reggiano che stanno per arrivare a Montese, sui colli modenesi. Sono quelle che saranno ospitate nei locali del nuovo magazzino bunker – a prova di ladri – costruito dall’azienda Gema Magazzini Generali (società di Castelnovo Sotto partecipata dal Banco S. Geminiano e S. Prospero, Gruppo Banco Popolare), in via Padulle, destinato a contenere le forme di Parmigiano messe da stagionare da parte dei produttori della zona, che avranno così i mez ...

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MONTESE (Mo) . Sono 170mila le forme di Parmigiano Reggiano che stanno per arrivare a Montese, sui colli modenesi. Sono quelle che saranno ospitate nei locali del nuovo magazzino bunker – a prova di ladri – costruito dall’azienda Gema Magazzini Generali (società di Castelnovo Sotto partecipata dal Banco S. Geminiano e S. Prospero, Gruppo Banco Popolare), in via Padulle, destinato a contenere le forme di Parmigiano messe da stagionare da parte dei produttori della zona, che avranno così i mezzi per avere un “Prodotto di Montagna” certificato al cento per cento come tale. Secondo le regole dell'Unione Europea, per godere del marchio “Prodotto di Montagna”, l’intera filiera della produzione, comprese le fasi di trasformazione, stagionatura e maturazione del prodotto, deve avere luogo in montagna. Per questo motivo, Gema, azienda reggiana deputata alla stagionatura formaggi, ha iniziato, nel 2015, a cercare un luogo dove poter realizzare uno stabilimento dove poter stoccare le forme di parmigiano prodotte sui monti. La scelta è caduta su Montese – investimento da 10 milioni di euro – che, ricorda il sindaco Mauro Mazza, «è il Comune più agricolo della provincia di Modena», e ha nella tipica patata e nel Parmigiano Reggiano le sue produzioni principali. Il momento per i caseifici, spiega il sindaco, «è molto positivo, ma non tutti possono portare il proprio prodotto a stagionatura per venderlo come prodotto di montagna, quindi, in qualche modo, c'è bisogno di questa struttura».

Montese non sarà il solo territorio a beneficiare della sua presenza: in provincia di Modena sono 42 i caseifici che lavorano in zone considerate “di montagna”, e producono 194mila forme di Parmigiano all’anno.

Il nuovo impianto di stagionatura sorge su un terreno di 25mila metri quadri, acquistato da Gema nel 2016, e che occupa una superficie di 8mila 500 metri quadri. Lo stabilimento è dotato «dei più sofisticati criteri antisismici, di efficienza energetica e sicurezza», dicono i tecnici. Nonostante le dimensioni, assicura Gema, «si inserisce armoniosamente nel territorio», essendo posizionato in una conca naturale. Il nuovo magazzino, secondo i progetti, dovrebbe entrare in azione già nelle prossime settimane, entro la fine di giugno: «Vorrei dire ai caseifici della zona che li aspettiamo», ha dichiarato il presidente di Gema Vittorio Corradi. Un altro vantaggio che Montese ricaverà dalla presenza della struttura riguarda il lavoro che darà al territorio: lo stabilimento di stagionatura occuperà infatti 13 persone della zona.

«Il nuovo magazzino costruito a Montese ha 170mila posti forma che si aggiungono ai 230mila che Gema Spa già gestisce nel quartier generale di Castelnovo di Sotto – ha annunciato ieri il presidente di Gema Magazzini Generali Spa, Vittorio Corradi – un investimento di oltre 10 milioni di euro in tecnologia e innovazione, nell’assoluto rispetto della tradizione». «Il fabbricato è stato realizzato a tempo di record» ha spiegato il direttore tecnico di cantiere, l’ ingegnere Glauco Zambelli. Una struttura che fa il verso al magazzino che Nuova Castelli voleva costruire nel 2014 a San Martino in Rio, progetto abortito tra le polemiche politiche.