“Graph” e “Comunic’A” le riviste si fanno a scuola

Sant’Ilario, due periodici patinati creati dagli studenti dell’istituto D’Arzo che visitano la redazione italiana di “Vogue”. Il prof Davoli: «Esperienza unica»

SANT’ILARIO. «Un percorso unico nel suo genere e che ci ha dato estrema soddisfazione». Così il professore Massimo Davoli che, con altri colleghi, ha guidato i ragazzi dell’istituto superiore di Arti Grafiche del “D’Arzo” di Sant’Ilario nella realizzazione di una vera rivista patinata.

Regalando loro anche l’emozione del lavoro in uno studio fotografico e la visita alla redazione italiana di “Vogue”, dove hanno ricevuto i complimenti e i consigli dei redattori, e persino un invito a collaborare a un progetto relativo a una rubrica creativa di uno dei più famosi periodici patinati.

In realtà al D’Arzo, che comprende la sede centrale di Montecchio e la succursale di Sant’Ilario, le riviste realizzate dai ragazzi sono due: prodotti volutamente diversi. Il loro nome è “Comunic’A” e “Graph”. La realizzazione è stata curata interamente dagli studenti, sotto la guida attenta dei docenti, che hanno creato e scelto immagini, caratteri, impaginazione e realizzato due bellissime copertine.

«“Comunic’A” è una pubblicazione dedicata all’intero istituto – spiega Davoli, docente di laboratorio grafico che in questa rivista è protagonista della rubrica “Interviste Prof”, insieme alla collega Ester Montanari –. Tratta di tematiche giovanili ed è caratterizzata da un tono allegro e simpatico. La redazione è formata da ragazze e ragazzi di tutto l’istituto, in particolare la terza Iti grafico di Sant’Ilario».

“Graph” invece è il lavoro che, il 10 maggio scorso, ha portato i ragazzi fino a Milano, in visita alla casa editrice Condè Nast, che cura la versione italiana di “Vogue”. Questo come coronamento di un lavoro articolato e che ha simulato in tutto quello di una vera redazione. «Il progetto – illustra Davoli – è curato interamente dalla sede di grafica di Sant’Ilario. È una rivista di 80 pagine realizzata dagli studenti della quinta Iti grafico». L’ispirazione è venuta proprio da “Vogue”. Dalle scelte grafiche alla creazione del timone e della bozza primaria, i ragazzi sono poi passati ai servizi fotografici, in parte realizzati al Mavarta e successivamente nello studio fotografico “C&P studio-Creative Lab”, con tanto di fotografi professionisti e modelle. Un’esperienza davvero unica e formativa.