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Ricostruzione, in arrivo 10 milioni

Reggiolo, nuova tranche di contributi dalla Regione per edifici pubblici e chiese

REGGIOLO. Domani è il sesto anniversario del terremoto che ha sconvolto l'Emilia Romagna. Le prime scosse, proprio alle 4.04 di domenica 20 maggio 2012. Da quel giorno ne è passato di tempo, ma guardando la ricostruzione nei vari paesi si può dire che il peggio è passato. E ora dalla Regione Emilia Romagna arrivano nuovi fondi: 168 milioni per 199 interventi. Ai Comuni 101 milioni, alle Diocesi 57,8 milioni, e 9 milioni per il Policlinico di Modena. Nella sola provincia di Reggio Emilia sono ...

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REGGIOLO. Domani è il sesto anniversario del terremoto che ha sconvolto l'Emilia Romagna. Le prime scosse, proprio alle 4.04 di domenica 20 maggio 2012. Da quel giorno ne è passato di tempo, ma guardando la ricostruzione nei vari paesi si può dire che il peggio è passato. E ora dalla Regione Emilia Romagna arrivano nuovi fondi: 168 milioni per 199 interventi. Ai Comuni 101 milioni, alle Diocesi 57,8 milioni, e 9 milioni per il Policlinico di Modena. Nella sola provincia di Reggio Emilia sono stati destinati 10 milioni e 589 mila euro per nuovi 18 interventi così ripartiti: 295 mila euro al Comune di Brescello, 775 mila euro a Castelnovo di Sotto, 736 mila euro a Correggio, 1 milione e 745 mila euro a Quattro Castella, 1,2 milioni di euro a Reggio Emilia, 4 milioni e 985 mila euro a Reggiolo e 852 mila euro a Rolo. Per quanto riguarda le Diocesi, con le risorse aggiuntive assegnate dalla giunta regionale, 57,8 milioni finanzieranno 93 interventi. Così il contributo complessivo della Regione Emilia Romagna per gli interventi su edifici di culto o religiosi, che si aggiungono ai fondi propri degli enti, sale a 247 milioni e 741 mila euro. Nuovo intervento della Regione, dunque, per sostenere la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 2012. Si tratta del riparto tra Comuni, Diocesi e sistema sanitario, deciso dalla giunta regionale nell’ultima seduta per realizzare altri interventi di ricostruzione di opere pubbliche e beni storici artistici. Queste risorse sono parte dei 320 milioni assegnati all’Emilia Romagna dal governo con la Legge di bilancio 2018. Entro settembre si procederà alla ricognizione delle effettive esigenze residue, per la predisposizione del Piano 2019. «Oltre il 60 per cento dei lavori per la ricostruzione nei centri storici- sottolinea il presidente Stefano Bonaccini - è finito o si sta concludendo. A ciò va aggiunta la qualità degli interventi dove si è puntato non solo al ripristino del patrimonio urbano, ma anche a un’azione di rivitalizzazione urbana. C’è ancora da fare, il lavoro non è certo finito e l’impegno della Regione non si ferma». E l’assessore regionale alle Attività produttive e alla Ricostruzione post-sisma, Palma Costi ha aggiunto: «Con questa immissione di consistenti risorse pubbliche puntiamo a completare, accelerando, la rinascita dei centri storici danneggiati dal sisma. Mettiamo in campo ulteriori fondi che metteranno i Comuni nelle condizioni di programmare le progettazioni e le realizzazioni di opere in gran parte concentrate nei centri storici. Questo affiancherà il completamento delle opere già approvate e appaltate. Contemporaneamente - aggiunge - sono state assegnate risorse importanti alle Diocesi dell’Emilia. Anche in questo caso le opere ecclesiastiche da recuperare hanno così la certezza dei finanziamenti per la loro realizzazione. Nel riparto 2019 completeremo l’assegnazione dirisorse alle Diocesi». (m.p.)