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Emak, nel primo trimestre l’utile netto a 11,2 milioni

Un aumento del 20,9% rispetto ai 9,2 milioni nello stesso periodo del 2017  In crescita anche i ricavi consolidati, che toccano quota 131,2 milioni di euro

BAGNOLO IN PIANO . Ricavi consolidati pari a 131,2 milioni, rispetto a 119,2 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente, in aumento del 10%. Il cda di Emak SpA, società a capo di uno dei maggiori gruppi mondiali nei settori dell’outdoor power equipment, delle pompe e del water jetting, e dei relativi componenti ed accessori, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2018. L’incremento è dovuto per il 15,3% (pari a 18,3 milioni) alla variazione di area di consolidam ...

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BAGNOLO IN PIANO . Ricavi consolidati pari a 131,2 milioni, rispetto a 119,2 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente, in aumento del 10%. Il cda di Emak SpA, società a capo di uno dei maggiori gruppi mondiali nei settori dell’outdoor power equipment, delle pompe e del water jetting, e dei relativi componenti ed accessori, ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2018. L’incremento è dovuto per il 15,3% (pari a 18,3 milioni) alla variazione di area di consolidamento, all’effetto negativo dei cambi per il 2,3% e a un calo organico del 3%. L’Ebitda ha raggiunto il valore di 17,3 milioni, in linea con il valore dello stesso periodo 2017. Escludendo gli oneri non ordinari sostenuti dal gruppo nel primo trimestre, il dato sarebbe stato pari a 18,1 milioni. Il contributo portato dalla variazione dell’area di consolidamento ammonta a 3,4 milioni. A parità di area, il risultato è stato impattato negativamente dalla diminuzione dei volumi di vendita registrati a seguito della ritardata partenza della stagione, che ha determinato un calo della domanda sul mercato del giardinaggio. L’utile operativo è stato di 13,7 milioni, contro i 14,2 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. L’utile netto del primo trimestre 2018 è a 11,2 milioni, contro 9,2 milioni del pari periodo 2017 (+20,9%). Il risultato ha beneficiato di una plusvalenza finanziaria e del minor tax rate rispetto al primo trimestre dello scorso esercizio. L’autofinanziamento gestionale è a 12,3 milioni, in linea con il primo trimestre 2017. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati ammontano a complessivi 3,3 milioni. Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo è invece di 197,9 milioni contro i 187,5 milioni al 31 dicembre 2017. La posizione finanziaria netta passiva al 31 marzo si attesta a 139,7 milioni (di cui 23,6 milioni di debiti per impegni futuri relativi all’acquisto di residue quote di partecipazione di minoranza), contro i 100,9 milioni al 31 marzo 2017 e i 125,3 milioni al 31 dicembre 2017. L’elemento che più ha caratterizzato il trimestre è la ritardata partenza della stagione dovuta alle anomale condizioni meteo. Solo a partire dalla metà di aprile sono iniziate le attività legate al giardinaggio con riflesso immediato sulle entrata degli ordini in misura superiore al pari periodo 2017. L’integrazione della recente acquisizione di Lavorwash con le relative sinergie sta procedendo in modo soddisfacente.