La scuola del futuro a San Martino in Rio vale 1,2 milioni

La progetterà lo studio Battistini, primo al concorso di idee. Il sindaco: «Useremo fondi Bei. È un traguardo collettivo»

SAN MARTINO IN RIO. «Abbiamo disegnato una scuola nuova per le nostre bambine e i nostri bambini, con standard di qualità più elevati e più moderna. Sarà un traguardo collettivo: stiamo scrivendo un pezzo di futuro del nostro paese». Così il sindaco Paolo Fuccio dopo il completamento della prima parte di un percorso partecipato e sperimentale, attraverso un concorso di idee e poi mostre e incontri, che porterà a ridisegnare il profilo della scuola sammartinese. Il concorso di idee è stato vinto dallo studio di Matteo Battistini della provincia di Forlì Cesena a cui sarà affidata ora la progettazione.



Perché un concorso di idee?

«Era il migliore strumento per mettere in competizione diversi studi e prendere contatti con progettisti di diverse parti d’Italia e con i quali ora potremmo collaborare. Hanno risposto in 60. Ne sono stati sorteggiati 10 e la commissione ha scelto poi il vincitore. Un modo sperimentale e innovativo di fare progettazione».

Come sarà la scuola del futuro di San Martino in Rio?

«Sarà una bella scuola, con degli accorgimenti moderni e accattivanti, che, prima di tutto, rispetterà tutte le norme su impiantistica e vulnerabilità sismica. La scuola si espanderà verso la zona nord con quattro entrate, spazi interni recuperati, l’atrio principale ampliato e passante con l’altro ingresso; stessa cosa per i due nuovi ingressi a nord, anch’essi con un cono visivo ampio e spazioso per collegarsi alla scuola già esistente. Ci saranno nuove pensiline di accesso per arrivare al coperto dai nuovi parcheggi fino davanti a scuola. Un’altra pensilina si collegherà con la sala mensa. Inoltre sarà migliorata e messa in sicurezza la palestra e rivisitati gli spazi verdi e le piste ciclopedonali».


Per la nuova scuola si spenderanno 1,2 milioni di euro. Una somma ingente. Come sono e saranno reperite queste risorse?

«Stiamo aspettando che esca il bando 2018-2020 per i finanziamenti Bei (Banca europea degli investimenti): presenteremo il nostro progetto. Sarà questa una delle fonti principali di finanziamento. Inoltre avremo la possibilità di alienare proprietà comunali terreni e immobili. Infine il nostro bilancio comunale virtuoso, abbiamo azzerato il debito pro capite, ci consente di poter attivare un mutuo».

Quali i prossimi step?

«Ora si procederà all’affidamento del progetto preliminare. Gli elaborati saranno pronti questa estate: li approveremo in giunta e faremo l’affidamento delle successive fasi di progettazione. A giugno ci sarà un incontro con la comunità scolastica e i progettisti e organizzeremo un’esposizione dei progetti durante la fiera di maggio. I lavori termineranno a fine estate 2020 e a settembre tutte le classi della primaria inizieranno l’anno scolastico nella nuova scuola».

Il progetto sulla scuola non era nel suo programma elettorale. Come si è arrivati a definirla una priorità?

«La messa in sicurezza delle scuole è un tema attuale dopo i terremoti del 2012. Non era stata inserita in campagna elettorale perché ancora i fondi Bei non davano garanzie di copertura finanziaria, come oggi. Dichiarare opere al buio non mi sembrava corretto nei confronti dei nostri cittadini».

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