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Spaccio nel greto del fiume, 13 arresti

Le indagini di Parma portano a Castelnovo Sotto. Nei guai un 32enne che a Milano comprava droga importata dalla Spagna

CASTELNOVO SOTTO. Porta a Castelnovo Sotto e a Gattatico l’operazione della polizia di Stato di Parma che ha portato all’arresto di 13 persone e al sequestro di 65 chili di hashish, 100 grammi di cocaina e 150 grammi di eroina. Tra le persone fermate, in applicazione all’ordinanza emessa dal gip di Parma Alessandro Conti, c’è infatti anche Lachkar Rahal, marocchino classe 1986, domiciliato a Castelnovo di Sotto. Mentre gli agenti hanno effettuato una perquisizione a carico di una persona dom ...

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CASTELNOVO SOTTO. Porta a Castelnovo Sotto e a Gattatico l’operazione della polizia di Stato di Parma che ha portato all’arresto di 13 persone e al sequestro di 65 chili di hashish, 100 grammi di cocaina e 150 grammi di eroina. Tra le persone fermate, in applicazione all’ordinanza emessa dal gip di Parma Alessandro Conti, c’è infatti anche Lachkar Rahal, marocchino classe 1986, domiciliato a Castelnovo di Sotto. Mentre gli agenti hanno effettuato una perquisizione a carico di una persona domiciliato a Gattatico, che è indagata a piede libero.

L’operazione si chiama “Fantasmi del greto” ed è coordinata dal sostituto procuratore Andrea Bianchi. Nel corso dell’operazione iniziata alle prime ore dell’alba di ieri sono stati impiegati oltre 30 uomini delle Squadre Mobili di Parma, Milano, Reggio Emilia, Modena e Mantova, supportati dagli uomini del Reparto Prevenzione Crimine “Emilia Romagna Occidentale” e dell’Unità cinofila Antidroga della questura di Genova e della Polizia Scientifica di Parma. A finire in manette sono stati anche Khmais Znazen alias Khammousa, cittadino tunisino di 31 anni, Fakhri Jauadi tunisino di 38 anni, Anis Yakoubi tunisino di 33 anni e Hamid Abad marocchino di 40. Perquisite in tutto le abitazioni di altri sette indagati in stato di libertà. L’indagine ha avuto inizio nell’aprile del 2015, quando gli uomini della sezione Antidroga hanno scoperto un intenso traffico di stupefacenti che avveniva nei pressi del greto del fiume Parma e, in particolare, nel tratto compreso tra ponte Dattaro e ponte Stendhal a Parma, da cittadini di origine tunisina.

È qui che è stato identificato un cittadino tunisino, già noto agli investigatori per precedenti in materia di stupefacenti, e che sono state documentate numerose cessioni fatte sia a italiani che a stranieri: lo spacciatore agganciava il cliente nei pressi del greto e, una volta, definita la contrattazione e incassato il denaro, si addentrava nella vegetazione per prendere lo stupefacente richiesto, per poi tornare verso il cliente a consegnarglielo. Le indagini hanno permesso di scoprire che nella stessa zona, con le stesse medesime modalità, operavano altri connazionali. I clienti contattavano i pusher e poi li raggiungevano “al solito posto”. Che era in zona Campus e precisamente nella zona del greto vicino a strada Serra.

Secondo gli investigatori, gli indagati condividevano i clienti a seconda delle richieste. Risalendo la “filiera” dello spaccio, sono arrivati a Lachkar e a una cittadini marocchina di 29 anni, indagata in stato di libertà: si approvvigionavano soprattutto di hashish da un gruppo di marocchini, domiciliati nell’hinterland milanese che, a loro volta, importavano la droga direttamente dalla Spagna. Una operazione congiunta tra le Squadre Mobili di Parma e Milano ha portato al sequestro di 34 chili di hashish e all’arresto di Khalid Lachkar cittadino, marocchino 30enne, e Aureliana Toxana Tocu .

Centinaia le cessioni documentate, tra Parma e le province di Modena e Mantova.