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È arrivato il tempo dell’amore per le cicogne reggiane

Sono oltre una trentina le coppie che nidificano tra Gavasseto e Roncadella. L’esperto: «Se ne sono formate anche con esemplari migratori di passaggio»

REGGIO EMILIA. La primavera “sboccia” anche nei nidi delle cicogne, tra Gavasseto e Roncadella. È forse questo il periodo più bello per ammirare uno degli uccelli più affascinanti e che da diversi anni ormai vivono da queste parti.A raccontarci di loro è l’esperto ornitologo Marco Fontanesi.



«I nuclei pesenti a Reggio Emilia si devono all’iniziativa di Morlini che introdusse poche coppie per ripopolare la zona. Erano ...

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REGGIO EMILIA. La primavera “sboccia” anche nei nidi delle cicogne, tra Gavasseto e Roncadella. È forse questo il periodo più bello per ammirare uno degli uccelli più affascinanti e che da diversi anni ormai vivono da queste parti.A raccontarci di loro è l’esperto ornitologo Marco Fontanesi.



«I nuclei pesenti a Reggio Emilia si devono all’iniziativa di Morlini che introdusse poche coppie per ripopolare la zona. Erano circa una decina, a Gavasseto. Col passare del tempo, si sono riprodotte e a loro si sono aggiunti migratori che si sono accoppiati coi residenti. Adesso abbiamo una vera e propria popolazione di cicogne - racconta - Quelle intorno alla tenuta Morlini sono circa 34-35 secondo i vari censimenti Lipu, che nidificano siu piattaforme artificiali e pali della luce. Altri due nidi ci sono intorno a un’azienda di Roncadelle, uno è occupato; mentre in una fattoria a 500 metri da Morlini ci sono altri tre nidi, due occupati».

Le cicogne di Gavasseto tornano nei nidi



«Queste cicogne sono fondamentalmente stanziali - prosegue - perchè ormai qui trovano cibo tutto l’anno sia dentro la tenuta Morlini che all’esterno. Si spostano in campi e canali a caccia, addirittura si vedono in città e sino alla discarica di Novellara. Si nutrono di piccoli animali, grossi insetti, pesci, piccoli roditori, piccoli uccelli».

In questi giorni sono impegnati nelle danze di accoppiamento e nell’allestimento dei nidi. «Covano per circa un mese - prosegue l’esperto - i piccoli restano nel nido per diverse settimane poi si involano. La cicogna bianca, che è la specie che c’è da noi, apprezza la vicinanza con l’uomo. Mentre la nera, che qui si può vedere di rado e in migrazione, è più schiva e nidifica in zone isolate, nelle foreste, evitando l’uomo».