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Consigliere M5S posta: «Berlusca muori»

Campagnola, Rajinder Singh su Facebook e Twitter. Fantinati: «Si dimetta». Lui: «Parole copiate da un’altra persona»

CAMPAGNOLA. Lo screenshot di un post pubblicato sulla propria bacheca Facebook e, dopo qualche ora, cancellato, rischia di mettere nei guai il consigliere comunale e capogruppo del M5S di Campagnola Emilia, Rajinder Singh: «#Berlusca, se vuoi risolvere tu la situazione in siria, muori è l’unico modo». Lo stesso post compare anche sul profilo Twitter del consigliere, che evidentemente, ha attivato la sincronizzazione dei contenuti sui due social.

Parole che hanno sollevate l’immediata reazione ...

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CAMPAGNOLA. Lo screenshot di un post pubblicato sulla propria bacheca Facebook e, dopo qualche ora, cancellato, rischia di mettere nei guai il consigliere comunale e capogruppo del M5S di Campagnola Emilia, Rajinder Singh: «#Berlusca, se vuoi risolvere tu la situazione in siria, muori è l’unico modo». Lo stesso post compare anche sul profilo Twitter del consigliere, che evidentemente, ha attivato la sincronizzazione dei contenuti sui due social.

Parole che hanno sollevate l’immediata reazione di numerosi concittadini e soprattutto dei rappresentanti di centrodestra, fuori e dentro il consiglio comunale. Diversi gli screenshot del post Facebook che hanno cominciato a circolare.

Arriva, così, nel giro di poche ore, da Cristina Fantinati, consigliere provinciale “Gruppo Terre Reggiane”, e di Alternativa per l’Unione Bassa Reggiana e della “Lista Insieme” Novellara, la richiesta di pubbliche scuse e dimissioni immediate di Rajinder Singh.

«Quelli che mi accusano sono falsi!», tuona lui, contattato dalla Gazzetta. «Hanno tagliato il post. Sotto c’era un mio commento che spiegava che il post era copiato da un’altra persona. Ma quando ho visto che le chiamate sul mio cellulare continuavano l’ho cancellato».

«Fino a ieri sera (domenica sera, ndr) dopo le 23 – controbatte uno degli autori degli screenshot che “incastrano” Rajinder, Giulio Casoni, ex consigliere comunale di Forza Italia – non c’era alcun commento e anche dopo che gli ho fatto notare la gravità di quanto detto non si è mai scusato».

«Sono veramente colpita dall’augurio di morte per l’odiato Berlusconi postato su Facebook da Rajinder Singh Jimmy – scrive in una nota la Fantinati –. Immagino per il solo gusto di ottenere tanti “mi piace” da suoi tifosi grillini. Rajinder dimostra totale assenza di rispetto, fregandosene altamente del ruolo istituzionale che ricopre».

«Augurare la morte agli avversari politici è di cattivo gusto, è inammissibile, è inaccettabile, è una dimostrazione di totale mancanza di rispetto democratico ed istituzionale – rimarca la consigliera provinciale –. Gli avversari politici si affrontano solo e soltanto con gli strumenti della politica e della democrazia. Comunque sia andata, chiedo a Rajinder Singh di dimettersi dal ruolo istituzionale di consigliere comunale».

«Prima cosa, la bacheca Facebook di Rajinder Singh Jimmy è personale – sostiene l’autore del post –. Non c’entra nulla con il consigliere comunale. Il mio profilo è pubblico ma è personale. Quindi si sta sollevando un polverone per nulla. Figuriamoci chiedere le mie dimissioni».

Come racconta lo stesso Rajinder, il cellulare del consigliere M5S da domenica sera non ha smesso di squillare. Chi lo critica, chi lo sostiene, «giornalisti che fanno domande».

Ma l’idea di essere andato un po’ oltre le righe non lo sfiora neppure. Anzi. Sempre su Facebook, alle 18.30 di ieri invita a «rimanere sintonizzati». E ancora: «Alt ragazzi, attenzione. Domani potrebbe esserci uno scandalo a livello nazionale... Tanto da chiedermi addirittura le dimissioni! E tutto per un post neanche mio. #Staytuned #nonvedolora #cosìcidivertiamosulserio».

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