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«Il vostro paese è anche il nostro»

La famiglia Golden: «Colpiti dal rispetto e dall’affetto che ci è stato dimostrato»

CADELBOSCO SOPRA. Lunedì 15 alle 20.45, in biblioteca, è in programma una serata in vista delle celebrazioni del giorno della Liberazione sulla storia degli Alleati che liberarono Cadelbosco nell'aprile 1945: la First Armored Division statunitense e i suoi caduti. Il programma prevede la presentazione dei libri "Soldiers' Story" della storica Myra Miller e "1st Armored Division" donati alla biblioteca da James Herrera di Denver e dall’Anpi locale. Interverranno Ivano Manicardi, presidente d ...

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CADELBOSCO SOPRA. Lunedì 15 alle 20.45, in biblioteca, è in programma una serata in vista delle celebrazioni del giorno della Liberazione sulla storia degli Alleati che liberarono Cadelbosco nell'aprile 1945: la First Armored Division statunitense e i suoi caduti. Il programma prevede la presentazione dei libri "Soldiers' Story" della storica Myra Miller e "1st Armored Division" donati alla biblioteca da James Herrera di Denver e dall’Anpi locale. Interverranno Ivano Manicardi, presidente dell’Anpi di Cadelbosco, il sindaco Tania Tellini e il consigliere comunale Alessandro Fontanesi. Mercoledì 25 il programma delle celebrazioni prevede la messa alle 10; alle 11.15 l’intitolazione del parco, alla presenza della famiglia Golden. Nell’occasione saranno presenti Mike e Christopher Golden, rispettivamente figlio e nipote di William Golden, fratello di Edward Jr.

Wiliam, così, come il fratello, cadde nella Seconda guerra mondiale, in Francia, qualche giorno prima: era l’8 aprile e anche lui era tenente, ma del 753° battaglione carri. Sembra che Edward e William si siano incontrati per l’ultima volta proprio in Italia, probabilmente nei pressi di Monte Cassino. Anche Mike e Christopher, residenti in Oklahoma, hanno intrapreso la carriera militare, ma in aeronautica: il primo è un sergente, il secondo un tenente colonnello. Il figlio di Edward, che si chiama Edward F. Golden III (il Golden caduto a Cadelbosco aveva a sua volta ereditato il nome dal padre, decorato della Prima guerra mondiale) non potrà invece essere in Italia in quanto gravemente malato. «Ma le scoperte relative al padre – spiega Fontanesi, che per mesi ha tenuto i contatti via mail e via telefono con tantissimi Golden sparsi per gli Usa – lo hanno sinceramente rallegrato. Lui, cresciuto con la nonna in quanto perse da piccolo anche la madre, non sapeva nulla del padre, se non il fatto che era morto in Italia, e non ha con sé alcun ricordo materiale del genitore». «Ci stiamo ancora riprendendo – scrive Billie, moglie di Edward III, col quale vive in Indiana – per tutto il rispetto e l’affetto che ci è stato dimostrato; siamo così contenti che i cittadini del vostro paese, che ora consideriamo anche nostro, hanno così preso a cuore la memoria di Edward. Questo ci ha dato grandissimo conforto. Dio benedica Cadelbosco di Sopra». (a.v.)