Un corteo di moto per l'addio a Michele Gardini

Boretto: chiesa gremita da centinaia di persone per il funerale del 24enne morto domenica in un incidente stradale a Viadana

BORETTO. All’uscita della bara dalla camera ardente, anche il cielo ha iniziato a versare le sue lacrime, come le centinaia di persone accorse in basilica per salutare per l’ultima volta Michele Gardini. In tantissimi, in particolare giovani – come già era avvenuto martedì sera in occasione del rosario, quando la chiesa si è letteralmente gremita di persone – hanno assiepato i portici di via Marconi e il marciapiede di via Roma in un mesto silenzio, mescolato ancora a incredulità.

Il commosso addio al 24enne Michele Gardini

Il commosso addio al 24enne Michele Gardini



Poco dopo le 14.30, quando ha iniziato a piovere, dalla vicina camera ardente è arrivata la bara bianca, portata a spalla da tanti amici, seguiti a poca distanza dai familiari del ragazzo 24enne, che si sorreggevano l’un l’altro, affranti dal dolore.



Il rito funebre è stato officiato dai tre parroci borettesi: don Evandro Gherardi, don Luigi Mandelli e don Andrea Cristalli. Per la lettura è stato scelto il passo del vangelo di Luca nel quale Gesù compie un miracolo, facendo resuscitare il giovane figlio di una vedova alla quale aveva appena detto «Non piangere». Particolarmente toccante il ricordo da parte di don Luigi, che ha raccontato alla comunità che il giorno prima della morte di Michele – sabato – Cristian, il fratello minore di Michele, aveva ricevuto il sacramento della prima confessione. Una giornata di festa per tutta la famiglia, alla quale purtroppo ha fatto seguito, poche ore dopo, la tragedia che si è consumata a Viadana, con la fatale uscita di strada in moto, costata la vita a Michele.

«Era stata una bella giornata per tutti – ha spiegato il sacerdote – poi in questi giorni mi sono ritrovato davanti, nuovamente, Cristian, che mi ha detto: “Adesso devi fare il funerale di mio fratello”. Mi si è raggelato il sangue”». Poi, al termine del rito funebre, anche due testimonianze particolarmente toccanti: quelle della fidanzata di Michele, Sara, e di Manuel, un suo grande amico, salutate da fragorosi applausi.



Alle esequie hanno partecipato anche i vertici della Federazione italiana motonautica, così come piloti ed ex piloti (non solo i borettesi della Motonautica Boretto Po) ma provenienti da ogni parte d’Italia, mentre sono giunti dal Parmense anche vari amici della famiglia Gardini, originaria di Borgo Val di Taro. Con loro, anche tanti colleghi della Sibelco di Poviglio, dove Michele si è sempre fatto apprezzare per l’impegno e la dedizione al lavoro. All’uscita dalla chiesa, diverse motociclette – tutte decorate frontalmente con il numero 51, quello con il quale Michele correva veloce sull’acqua e la scritta “Sarai sempre nei nostri cuori” – hanno accompagnato il feretro con un assordante rombo di motori, per salutare l’amico per l’ultima volta, mentre Jonathan, un altro fratello di Michele, a bordo della sua moto ha affiancato il carro funebre fino al cimitero, sotto la pioggia, dove è poi avvenuta la tumulazione.

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