Emergenza sicurezza alle ex Reggiane, firmate le ordinanze: parte la bonifica

Reggio Emilia: entro dieci giorni la pulizia a cura di Iren, quindi la chiusura con grossi blocchi di cemento per un costo di circa 200 mila euro

REGGIO EMILIA. La tanto attesa opera di bonifica può finalmente cominciare. Sono state firmate infatti dal sindaco Luca Vecchi le due ordinanze per la messa in sicurezza e la pulizia dai rifiuti dell’ampia porzione abbandonata delle ex Officine Reggiane. Il tentativo di cancellare in via definitiva il degrado dalla zona, ampia oltre 180mila metri quadrati, passerà per diverse fasi interconnesse fra loro per tutelare da un lato la sicurezza del quartiere e dall’altro le esigenze dei denzatetto che si troveranno senza una casa.


RIMOZIONE DEI RIFIUTI. Nella prima ordinanza emanata martedì 10 aprile, relativa alla bonifica dai rifiuti che si sono accumulati in volumi consistenti all’interno di capannoni abbandonati, si dispone di provvedere con la massima urgenza e comunque entro 10 giorni dalla data di notifica dell’ordinanza, alla rimozione dei rifiuti nelle aree comprese tra via Vasco Agosti, viale del Partigiano e il sedime della rete ferroviaria (area dismessa e abbandonata delle ex Officine Reggiane). Provvedendo immediatamente dopo allo smaltimento e recupero degli stessi, nei modi di legge e tramite operatori opportunamente autorizzati. Nel testo firmato dal sindaco si dispone inoltre il ripristino dello stato dei luoghi, assieme alle necessarie misure necessarie per impedire l’accesso e l’ulteriore abbandono incontrollato dei rifiuti. Terminate tutte queste operazioni, Iren dovrà quindi comunicare al Comune l’avvenuta esecuzione dei lavori con documentazione specifica, al fine di consentire verifiche e controlli.


SICUREZZA URBANA. Nella seconda ordinanza si definiscono invece le misure volte a impedire l’accessibilità degli immobili all’interno della stessa area dismessa, al fine di tutelare l’incolumità delle persone e la sicurezza del luogo. E impedire, quindi, che una volta puliti e liberati non si trasformino nuovamente in un rifugio per sbandati, senzatetto e spacciatori.

Sempre entro 10 giorni si dovrà dunque «impedire l’accessibilità indiscriminata agli immobili, provvedendo a inibire la possibilità di una loro occupazione abusiva con i mezzi fisici più opportuni e idonei». Come ad esempio recinzioni ai varchi di ingresso agli immobili, a un’altezza sufficiente a non consentire l’accesso se non tramite l’utilizzo di mezzi speciali e la chiusura dell’interna area con soluzioni adeguate. Un’operazione che si stima possa avere un costo sui 200mila euro. Sempre nell’ordinanza di impone di vigilare ogni 15 giorni, affinché le opere di chiusura realizzate non vengano rimosse, provvedendo in caso al loro ripristino e informando se necessario le forze dell’ordine.

FANTUZZI. In entrambi gli atti, infine, si precisa che «in caso di inottemperanza a quanto previsto dalle ordinanze – il cui destinatario è Fantuzzi Immobilaire srl, legale rappresentante e liquidatore Luciano Fantuzzi – si procederà all’esecuzione d’ufficio, a carico però del soggetto proprietario e al recupero delle somme anticipate dall’amministrazione». Un passaggio formale perché pur essendo Fantuzzi il proprietario, allo stato di fatto i lavori verranno eseguiti dal Comune. Nel primo caso da Iren, nel secondo da Stu Reggiane. Ma in futuro, in un’eventuale tavolo fra le parti, l’aver indicato in Fantuzzi il destinatario delle ordinanze permetterà al Comune di avere un’arma in più durante la trattativa.

IL SINDACO. Soddisfatto il sindaco firmatario Luca Vecchi: «Affrontiamo la questione delle ex Reggiane sia dal punto della pulizia dell’area, ancorché privata, sia per quanto attiene il rendere meno accessibili i padiglioni attualmente in disuso che insistono nella zona. Adesso ci vorranno alcune settimane per portare a compimento il piano, ma la strada è tracciata».