Reggio Emilia, si alza il sipario sul nuovo Park Europa

Conclusi i lavori del primo lotto, riaperto da ieri il nuovo piazzale: 376 posti auto gratuiti al servizio della stazione centrale

REGGIO EMILIA. Concluso il primo lotto dei lavori di riqualificazione, riapre oggi alla fruibilità pubblica una porzione importante di piazzale Europa, nel quartiere di Santa Croce, vicino al Parco Innovazione di Reggio Emilia.

Reggio Emilia, la nuova veste del Park Europa

Si tratta della zona limitrofa al Tecnopolo e al Centro internazionale Loris Malaguzzi e, nei prossimi mesi, sarà affiancata dalla riqualificazione della seconda porzione (secondo lotto di lavori) dello stesso piazzale, con l’obiettivo di farne – attraverso una accresciuta qualità urbana, l’inserimento di nuove dotazioni e pur conservando inalterate le funzioni attuali di area di sosta a servizio principalmente della stazione ferroviaria – un luogo di vita, incontro e ricreazione per il quartiere ed il punto di accesso principale allo stesso Parco Innovazione.

Il nuovo Park Europa spiegato dall'architetto Emanueli

Scopo della riqualificazione, promossa dall’Amministrazione comunale e realizzata dalla Società di trasformazione urbana Reggiane spa e articolata in due lotti funzionali, è infatti trasformare quello che sino a ieri era un ‘piazzale di servizio’ per la sosta in una vera e propria piazza per le persone.Il primo stralcio appena concluso ha previsto la realizzazione di 376 posti auto, il riordino della viabilità e relative opere pubbliche accessorie, creando aree pubbliche integrate ad un sistema di verde urbano che alla fine renderà omogeneo tutto il ‘sistema piazza Europa’.

L’intervento si è esteso su di un’area di circa 26.500 metri quadrati, ben oltre i limiti del parcheggio, ricollegando fisicamente e funzionalmente i principali elementi urbani dell’area: Reggiane, Tecnopolo, Centro Internazionale Loris Malaguzzi, sede Cepam (già villa direttore Omi Reggiane) e Autostazione del trasporto pubblico.

Il vecchio assetto è stato completamente rivisto: i parcheggi sono riorganizzati su un'area più estesa per favorire l'aumento degli spazi verdi e pedonali, è stata realizzata una nuova rotatoria di collegamento tra viale Ramazzini (il tratto est, destinato alla riapertura) e via Agosti.

Lungo la direttrice nord-sud, da e per la stazione ferroviaria e quindi il centro storico, sono stati tracciati percorsi pedonali e ciclabili più chiari, leggibili a chi li percorre e diretti, in grado di connettere e aggregare le diverse funzioni presenti e i fabbricati che vi si affacciano.

Il nuovo parcheggio, con ampie zone verdi e percorsi alberati, è dotato di un sistema di segnalazione dei posteggi liberi, mentre un sistema di videosorveglianza di 10 telecamere consente una maggiore ‘copertura’ dell’area rispetto al passato e un miglior controllo.

La nuova pavimentazione utilizzata per le aree adibite a parcheggio ha una ‘struttura modulare autobloccante’ con masselli in calcestruzzo appositamente disegnati per questo progetto. Ecologica ed estetica, impedisce la formazione di pozzanghere, riduce gli interventi di manutenzione ordinari e straordinari dei sotto-servizi e contribuisce a preservare l’equilibrio naturale del ciclo dell’acqua.

La sistemazione del verde ha riguardato le aiuole e l'impianto di varie specie arboree, che, una volta giunte a maturazione, daranno l'impressione di ‘quinte’ boscate dall'aspetto naturale. Sono state rinzollate una cinquantina di piante già esistenti nel parcheggio (carpini e aceri), integrate con nuovi alberi (un centinaio in totale), arbusti, graminacee decorative e prato, irrigati grazie a un nuovo impianto a goccia e un pozzo artesiano, realizzato nelle vicinanze della nuova rotonda tra viale Ramazzini e via Agosti.

L'illuminazione pubblica è costituita principalmente da pali in acciaio con cavi sospesi a 7/8 metri dal suolo e lampade a Led che formano una sorta di ‘tappeto’ di luce su tutta l’area. La forma delle ‘testate’ (pali di testa) di ciascuna linea di cavi richiama quella utilizzata per i pali delle linee ferroviarie. Dai pali di testa, di colore scuro, si discostano invece i pali intermedi degli impianti, che sono di colori vivaci.

Il ricorso a colori brillanti e allegri strappa i pali della luce alla loro grigia e anonima funzionalità per trasformarli, nella loro pur indispensabile funzione tecnica, in soggetti identitari in grado di dare vivacità e carattere al luogo: una installazione dinamica e creativa che parla del luogo in cui si trova, la porta di accesso al Parco Innovazione, di cui

il Centro internazionale Malaguzzi e il Tecnopolo sono i primi tasselli, un luogo aperto, che affonda le sue radici nel passato per guardare al futuro, capace di stimolare creatività, contaminazioni, sperimentazioni.

La riqualificazione di piazzale Europa lascia in dote alla città anche l’ammodernamento e la razionalizzazione delle reti interrate dei servizi gas, acqua, teleriscaldamento e fognature, il cui tracciamento preliminare (individuazione prima dell’avvio dei lavori) ha richiesto indagini approfondite e complesse presso i diversi enti e aziende che le gestiscono, per ricercare le soluzioni tecnico-organizzative più idonee, senza mai causare interruzioni nell’erogazione dei servizi.

In particolare sono stati riprogettati gli impianti fognari (comprensivi dei collegamenti a servizio dell’area Reggiane) e di trattamento delle acque di prima pioggia, con la installazione di vasche per la raccolta delle acque meteoriche di lavaggio della piazza.

I lavori, eseguiti dalla ditta Nial Nizzoli su progetto generale e sotto la direzione dell’architetto Luca Emanueli in collaborazione con l’ingegner Luca Forti, hanno comportato un investimento di 1.595.128 di euro (Iva esclusa), finanziata in parte dal Programma attuativo regionale Fsc dell'Emilia-Romagna - Linea d'azione 10 ‘Promuovere la competitività, la qualità e l'attrattività della rete delle città’, dal Comune di Reggio Emilia e da risorse private della Stu Reggiane spa.

Durante il cantiere sono state realizzate ulteriori opere complementari per la realizzazione di sottoservizi e finiture aggiuntive per circa 650.000 euro, che hanno riguardato le aree (4.500 metri quadrati circa) adiacenti al cantiere, tra il Capannone 18 e il Tecnopolo.